<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>

<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
	<channel>
		<title><![CDATA[Unprogged : progressive rock & metal]]></title>
		<link>http://www.unprogged.com</link>
		<description>Zine Italiana Prog Rock/Metal</description>
		<language>it</language>
		<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 08:39:32 GMT</lastBuildDate>
		<generator>vBulletin</generator>
		<ttl>60</ttl>
		<image>
			<url>http://www.unprogged.com/images/misc/rss.jpg</url>
			<title><![CDATA[Unprogged : progressive rock & metal]]></title>
			<link>http://www.unprogged.com</link>
		</image>
		<item>
			<title>Jethro Tull</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7136&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 07:32:16 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Il 2 aprile i Jethro Tull pubblicheranno un seguito del loro immortale "Thick as a Brick". Il disco sarà disponibile in formato CD o in edizione speciale con un DVD allegato e un booklet di 16 pagine. Il DVD conterrà mix audio, un documentario, interviste, traduzioni dei testi e un video con Anderson che legge i testi in diversi locali. Lo stesso Ian ha commentato:

---Quote---
Noi figli del baby boom, guardandoci dietro, non possiamo fare a meno di chiederci cosa sarebbe successo se avessimo fatto altre scelte. Gerald Bostock [Il protagonista del primo disco, n.d.r.) ha avuto tante scelte da fare, diventare predicatore, soldato, disadattato, negoziante o magnate della finanza. Nel disco, vedremo cosa è gli successo. I giovani hanno ancora scelte da fare, pensiamo ai social media, e devono ponderare tante opportunità che appaiono a ogni angolo.
---End Quote---
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il 2 aprile i Jethro Tull pubblicheranno un seguito del loro immortale "Thick as a Brick". Il disco sarà disponibile in formato CD o in edizione speciale con un DVD allegato e un booklet di 16 pagine. Il DVD conterrà mix audio, un documentario, interviste, traduzioni dei testi e un video con Anderson che legge i testi in diversi locali. Lo stesso Ian ha commentato:<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px; ">
	<div class="smallfont" style="margin-bottom:2px">Cita:</div>
	<table cellpadding="4" cellspacing="0" border="0" width="100%">
	<tr>
		<td class="alt2">
			<hr />
			
				Noi figli del baby boom, guardandoci dietro, non possiamo fare a meno di chiederci cosa sarebbe successo se avessimo fatto altre scelte. Gerald Bostock [Il protagonista del primo disco, n.d.r.) ha avuto tante scelte da fare, diventare predicatore, soldato, disadattato, negoziante o magnate della finanza. Nel disco, vedremo cosa è gli successo. I giovani hanno ancora scelte da fare, pensiamo ai social media, e devono ponderare tante opportunità che appaiono a ogni angolo.
			
			<hr />
		</td>
	</tr>
	</table>
</div></div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Marco Termine</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7136</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Profusion</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7135&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 23:43:13 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[A questo (http://www.youtube.com/watch?v=rpkWgTubvYo&feature=youtu.be) link è disponibile il video di *Chuta Chani*, il primo estratto da *RewoToweR *, il nuovo disco in uscita per Progrock Records. Il video è a firma di Clizia Corti.

Image: http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/s720x720/426876_10150537120647045_42856297044_9156821_649705865_n.jpg 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>A <a href="http://www.youtube.com/watch?v=rpkWgTubvYo&amp;feature=youtu.be" target="_blank">questo</a> link è disponibile il video di <b>Chuta Chani</b>, il primo estratto da <b>RewoToweR </b>, il nuovo disco in uscita per Progrock Records. Il video è a firma di Clizia Corti.<br />
<br />
<div align="center"><a href="http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/s720x720/426876_10150537120647045_42856297044_9156821_649705865_n.jpg" class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" ><img src="http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/s720x720/426876_10150537120647045_42856297044_9156821_649705865_n.jpg" border="0" alt="" onload="NcodeImageResizer.createOn(this);" /></a></div></div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Bernardo Pacini</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7135</guid>
		</item>
		<item>
			<title>(Full / 200X) Steve Hogarth / Richard Barbieri</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7134&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:41:03 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Tra vecchi amici ci si capisce al volo.
La collaborazione tra *Steve Hogarth* e *Richard Barbieri*, frontman (e tastierista aggiunto) dei *Marillion* il primo, mago dei sintetizzatori dei *Porcupine Tree* il secondo, non è in realtà inedita. Al di là dei buoni rapporti tra le band (come dimenticare il tour dei porcospini di spalla ai marillici, nel lontano 2001), vi è stato un precedente: *"Ice Cream Genius"*, esperimento solista della voce di Kendal, datato 1997.
In verità, *"Not The Weapon But The Hand"*, risulta ben diverso e stilisticamente distante da quell'episodio, proponendo un raffinatissimo album che si pone tra l'ambient, l'elettronica ed uno slow-core con echi della produzione del mai abbastanza rimpianto *Mark Hollis*.
Come fu per il lavoro solista del "genio dei gelati", tra gli ospiti abbiamo *Dave Gregory* degli *XTC*, dedito a chitarra, basso e arrangiamenti orchestrali. A completare lo staff, vi sono le partecipazioni di *Danny Thompson* al basso, *Arran Ahmun* (*John Martyn*) e *Chris Maitland* (ex *Porcupine Tree*) alla batteria.
Interessante come il disco parta subito fortissimo, sfoggiando i suoi pezzi da 90 sin dalle prime battute. Si esordisce infatti con l'eterea *"Red Kite"*, sostanzialmente divisibile in due atti, pur decisamente ben amalgamati: nel primo, H bisbiglia le sue liriche, scandite dalle pulsazioni schedulate dal suo collaboratore, bagnandole nel frattempo con gocce del suo pianoforte, che molto ricordano i *Talk Talk* di *"Spirit of Eden"*; nel secondo movimento, viene introdotta con discrezione la batteria, a sostegno degli archi. I Porcupine Tree di *"Even Less"* fanno capolino con questi ultimi, sopratutto nel finale dove la voce viene sintonizzata su sonorità radiofoniche, captate in lontananza, tradendo così le frequentazioni del prode Barbieri.
Con *"A Cat With Seven Souls"* si arriva probabilmente già al capolavoro del disco, dove tra l'altro emerge una sorprendente voglia di sperimentazione da parte di Steve Hogarth: mai sentita la voce dell'albionico, nella sua pluridecennale carriera, modulata in siffatto modo, vestendo i panni di una sorta di narratore tenebroso. Seppur dotato di un'estensione vocale prodigiosa, ancor più impressionante per l'età, si avventura in modo inedito nel registro basso della stessa, forse ispirato dal recente *"50 Words for Snow"* di *Kate Bush*: una che, comunque, dei voli vocali ad alta quota ne ha fatto un clichè, prima ancora di uno stile.
Neanche a farlo apposta, la liquida cupezza del brano ricorda alcune soluzioni già provate da Richard Barbieri nelle sue prime esperienze, con gli storici *Japan*: i pattern si accavallano, spezzettati da colpi di percussioni regolari ed ipnotici, che stordiscono. Risulta inevitabile riportare la citazione di Steve, nel sito ufficiale del progetto, quando dice: "quando ero ventenne, l'album *'Tin Drum'* dei Japan era uno dei miei preferiti e sicuramente un lavoro impressionante... i Japan erano una delle poche band nelle quali ogni musicisata sembrava reinventare il suo strumento. Fondamentale per il loro suono era l'inconfondibile programming ai sintetizzatori del mio, ora, collaboratore Mr. Barbieri".
I testi sono criptici e folli, analizzando il climax raggiunto nel finale, dove la fusione tra i due artisti è pressoché perfetta:

"Sono un gatto con un cane dentro
Dr Jeckyll e Mr Hyde
Con un cuore abbastanza grande per il mondo
Un cuore che cambia con la luce
Un cuore con undici fori
Sono un gatto con sette anime"

L'incisione è di ottimo livello: sono percepibili dettagli inconsueti, come lo schioccare delle labbra di H prima di pronunciare le parole del ritornello di *"Naked"*. Inoltre, in questo brano si capisce come questo lavoro non sia riconducibile ad un mero connubio di voce e tastiere: esso trasporta con le sue atmosfere sognanti, cullando l'ascoltatore con la sua ritmica che fa da vera padrona del brano, proponendo un onirico e dondolante valzer.
Dopo che *"Crack"* spezza onomatopeicamente il platter, e *"Your Beautiful Face"* ci ammalia con gli arpeggi riverberati di Gregory, si arriva alla chilometrica *"Only Love Will Make You Free"*, dove si odono spruzzate di world music, con ritmiche tribali che riportano ad alcune scelte del *Peter Gabriel* solista. E' forse il brano più complesso e variegato del platter, forse eccessivamente diluito nei suoi lunghi otto minuti ma con sezioni spoken affascinanti ed un'esplosione finale dove è dura resistere alla tentazione di partecipare al ritornello con le proprie corde vocali.
In effetti questo lavoro, sebbene mediamente stimolante e ricco di soluzioni stilistiche apprezzabili, non sarebbe in assoluto un lavoro particolarmente innovativo, mostrando con una certa evidenza le sue influenze. Inoltre, come accennato, nonostante una partenza impressionante il lavoro tende a calare di mordente nella seconda metà del platter, pur mantenendosi su buoni livelli.
E' comunque apprezzabile e lodevole la voglia di mettersi in gioco di due artisti in un territorio a loro non particolarmente familiare, sopratutto nel caso del vocalist marillico, proponendo con sincerità la loro indiscutibile personalità.
Parlando di progressive rock, è difficile dire se questo possa essere un disco consigliabile agli amanti del genere, essendo piuttosto distante da esso. Tuttavia, per mood generale dei brani, sonorità scelte e raffinatezza delle composizioni, è sicuramente consigliabile sia ai fan dei Marillion che dei Porcupine Tree, così come tutti quei fautori del cosidetto *"Slow Core"*.
Non sarà progressive, ma sicuramente si tratta di musica di alta qualità. Chissà che anche stavolta, come 10 anni fa, non ci sia possibilità di un mini tour? Noi ci speriamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Tra vecchi amici ci si capisce al volo.<br />
La collaborazione tra <b>Steve Hogarth</b> e <b>Richard Barbieri</b>, frontman (e tastierista aggiunto) dei <b>Marillion</b> il primo, mago dei sintetizzatori dei <b>Porcupine Tree</b> il secondo, non è in realtà inedita. Al di là dei buoni rapporti tra le band (come dimenticare il tour dei porcospini di spalla ai marillici, nel lontano 2001), vi è stato un precedente: <b>"Ice Cream Genius"</b>, esperimento solista della voce di Kendal, datato 1997.<br />
In verità, <b>"Not The Weapon But The Hand"</b>, risulta ben diverso e stilisticamente distante da quell'episodio, proponendo un raffinatissimo album che si pone tra l'ambient, l'elettronica ed uno slow-core con echi della produzione del mai abbastanza rimpianto <b>Mark Hollis</b>.<br />
Come fu per il lavoro solista del "genio dei gelati", tra gli ospiti abbiamo <b>Dave Gregory</b> degli <b>XTC</b>, dedito a chitarra, basso e arrangiamenti orchestrali. A completare lo staff, vi sono le partecipazioni di <b>Danny Thompson</b> al basso, <b>Arran Ahmun</b> (<b>John Martyn</b>) e <b>Chris Maitland</b> (ex <b>Porcupine Tree</b>) alla batteria.<br />
Interessante come il disco parta subito fortissimo, sfoggiando i suoi pezzi da 90 sin dalle prime battute. Si esordisce infatti con l'eterea <b>"Red Kite"</b>, sostanzialmente divisibile in due atti, pur decisamente ben amalgamati: nel primo, H bisbiglia le sue liriche, scandite dalle pulsazioni schedulate dal suo collaboratore, bagnandole nel frattempo con gocce del suo pianoforte, che molto ricordano i <b>Talk Talk</b> di <b>"Spirit of Eden"</b>; nel secondo movimento, viene introdotta con discrezione la batteria, a sostegno degli archi. I Porcupine Tree di <b>"Even Less"</b> fanno capolino con questi ultimi, sopratutto nel finale dove la voce viene sintonizzata su sonorità radiofoniche, captate in lontananza, tradendo così le frequentazioni del prode Barbieri.<br />
Con <b>"A Cat With Seven Souls"</b> si arriva probabilmente già al capolavoro del disco, dove tra l'altro emerge una sorprendente voglia di sperimentazione da parte di Steve Hogarth: mai sentita la voce dell'albionico, nella sua pluridecennale carriera, modulata in siffatto modo, vestendo i panni di una sorta di narratore tenebroso. Seppur dotato di un'estensione vocale prodigiosa, ancor più impressionante per l'età, si avventura in modo inedito nel registro basso della stessa, forse ispirato dal recente <b>"50 Words for Snow"</b> di <b>Kate Bush</b>: una che, comunque, dei voli vocali ad alta quota ne ha fatto un clichè, prima ancora di uno stile.<br />
Neanche a farlo apposta, la liquida cupezza del brano ricorda alcune soluzioni già provate da Richard Barbieri nelle sue prime esperienze, con gli storici <b>Japan</b>: i pattern si accavallano, spezzettati da colpi di percussioni regolari ed ipnotici, che stordiscono. Risulta inevitabile riportare la citazione di Steve, nel sito ufficiale del progetto, quando dice: "quando ero ventenne, l'album <b>'Tin Drum'</b> dei Japan era uno dei miei preferiti e sicuramente un lavoro impressionante... i Japan erano una delle poche band nelle quali ogni musicisata sembrava reinventare il suo strumento. Fondamentale per il loro suono era l'inconfondibile programming ai sintetizzatori del mio, ora, collaboratore Mr. Barbieri".<br />
I testi sono criptici e folli, analizzando il climax raggiunto nel finale, dove la fusione tra i due artisti è pressoché perfetta:<br />
<br />
<div align="center"><i>"Sono un gatto con un cane dentro<br />
Dr Jeckyll e Mr Hyde<br />
Con un cuore abbastanza grande per il mondo<br />
Un cuore che cambia con la luce<br />
Un cuore con undici fori<br />
Sono un gatto con sette anime"</i></div><br />
L'incisione è di ottimo livello: sono percepibili dettagli inconsueti, come lo schioccare delle labbra di H prima di pronunciare le parole del ritornello di <b>"Naked"</b>. Inoltre, in questo brano si capisce come questo lavoro non sia riconducibile ad un mero connubio di voce e tastiere: esso trasporta con le sue atmosfere sognanti, cullando l'ascoltatore con la sua ritmica che fa da vera padrona del brano, proponendo un onirico e dondolante valzer.<br />
Dopo che <b>"Crack"</b> spezza onomatopeicamente il platter, e <b>"Your Beautiful Face"</b> ci ammalia con gli arpeggi riverberati di Gregory, si arriva alla chilometrica <b>"Only Love Will Make You Free"</b>, dove si odono spruzzate di world music, con ritmiche tribali che riportano ad alcune scelte del <b>Peter Gabriel</b> solista. E' forse il brano più complesso e variegato del platter, forse eccessivamente diluito nei suoi lunghi otto minuti ma con sezioni spoken affascinanti ed un'esplosione finale dove è dura resistere alla tentazione di partecipare al ritornello con le proprie corde vocali.<br />
In effetti questo lavoro, sebbene mediamente stimolante e ricco di soluzioni stilistiche apprezzabili, non sarebbe in assoluto un lavoro particolarmente innovativo, mostrando con una certa evidenza le sue influenze. Inoltre, come accennato, nonostante una partenza impressionante il lavoro tende a calare di mordente nella seconda metà del platter, pur mantenendosi su buoni livelli.<br />
E' comunque apprezzabile e lodevole la voglia di mettersi in gioco di due artisti in un territorio a loro non particolarmente familiare, sopratutto nel caso del vocalist marillico, proponendo con sincerità la loro indiscutibile personalità.<br />
Parlando di progressive rock, è difficile dire se questo possa essere un disco consigliabile agli amanti del genere, essendo piuttosto distante da esso. Tuttavia, per mood generale dei brani, sonorità scelte e raffinatezza delle composizioni, è sicuramente consigliabile sia ai fan dei Marillion che dei Porcupine Tree, così come tutti quei fautori del cosidetto <b>"Slow Core"</b>.<br />
Non sarà progressive, ma sicuramente si tratta di musica di alta qualità. Chissà che anche stavolta, come 10 anni fa, non ci sia possibilità di un mini tour? Noi ci speriamo.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=29">Nuove Uscite</category>
			<dc:creator>Michele Bordi</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7134</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Prog metal???prog o metal??</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7133&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 20:19:44 GMT</pubDate>
			<description>Image: http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/p480x480/427688_286848308044449_185751411487473_788971_1642537615_n.jpg 

Questa mi ha ucciso. Che ne pensate?</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/p480x480/427688_286848308044449_185751411487473_788971_1642537615_n.jpg" class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" ><img src="http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/p480x480/427688_286848308044449_185751411487473_788971_1642537615_n.jpg" border="0" alt="" onload="NcodeImageResizer.createOn(this);" /></a><br />
<br />
Questa mi ha ucciso. Che ne pensate?</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=25">Terra Progressiva</category>
			<dc:creator>Bernardo Pacini</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7133</guid>
		</item>
		<item>
			<title>(Full / 200X) Xanadu</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7132&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 16:22:44 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Gli *Xanadu* sono la ex band del cantante  Mariusz Duda, e infatti questo disco è molto vicino alla musica dei *Riverside*, identici soprattutto per l'atmosfera che si respira.
Anche il cantante gli somiglia molto, sia nel timbro che nel modo di cantare, scelta che non può che essere voluta.
Il punto è, quanto giova a questo disco? Non lo so, personalmente trovo che oggi come non mai è quasi diventato indispensabile sforzarsi per creare qualcosa che sia originale se si vuole uscire allo scoperto, non necessariamente nelle strutture o nella voglia di stupire, ma quantomeno nell'anima "ispiratrice", ammesso che esista. 

Decisamente consigliabile quindi agli appassionati dei *Riverside*, forse quelli più legati al primo periodo, però non siamo sullo stesso livello, e questo indipendentemente dalla somiglianza dovuta alla marcata influenza. 
La produzione è sicuramente migliorabile, così come la proposta generale, perché le canzoni mi sembrano un po' vagare senza meta, difetto che ho, tra l'altro, sempre riscontrato nei brani più lunghi degli stessi *Riverside.* 

Ancora troppo soporiferi, poco personali nonostante le indubbie potenzialità che andrebbero rivisitate meglio per tirare fuori qualcosa di più libero e ispirato, ma sicuramente intensi.
Da segnalare l'ultima traccia The Last Sunrise  che è proprio ciò che intendo per la capacità di essere più personali senza comunque rinunciare allo stile della band di influenza.
Gli *Xanadu* sono riusciti, anche nella prima Piece Of Mind con un tocco di energia in più, a comporre tracce di maggiore qualità rispetto alle restanti un po' meno ispirate.
Non male comunque, aspettiamone gli sviluppi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Gli <b>Xanadu</b> sono la ex band del cantante <i> Mariusz Duda</i>, e infatti questo disco è molto vicino alla musica dei <b>Riverside</b>, identici soprattutto per l'atmosfera che si respira.<br />
Anche il cantante gli somiglia molto, sia nel timbro che nel modo di cantare, scelta che non può che essere voluta.<br />
Il punto è, quanto giova a questo disco? Non lo so, personalmente trovo che oggi come non mai è quasi diventato indispensabile sforzarsi per creare qualcosa che sia originale se si vuole uscire allo scoperto, non necessariamente nelle strutture o nella voglia di stupire, ma quantomeno nell'anima "ispiratrice", ammesso che esista. <br />
<br />
Decisamente consigliabile quindi agli appassionati dei <b>Riverside</b>, forse quelli più legati al primo periodo, però non siamo sullo stesso livello, e questo indipendentemente dalla somiglianza dovuta alla marcata influenza. <br />
La produzione è sicuramente migliorabile, così come la proposta generale, perché le canzoni mi sembrano un po' vagare senza meta, difetto che ho, tra l'altro, sempre riscontrato nei brani più lunghi degli stessi <b>Riverside.</b> <br />
<br />
Ancora troppo soporiferi, poco personali nonostante le indubbie potenzialità che andrebbero rivisitate meglio per tirare fuori qualcosa di più libero e ispirato, ma sicuramente intensi.<br />
Da segnalare l'ultima traccia <i>The Last Sunrise </i> che è proprio ciò che intendo per la capacità di essere più personali senza comunque rinunciare allo stile della band di influenza.<br />
Gli <b>Xanadu</b> sono riusciti, anche nella prima <i>Piece Of Mind</i> con un tocco di energia in più, a comporre tracce di maggiore qualità rispetto alle restanti un po' meno ispirate.<br />
Non male comunque, aspettiamone gli sviluppi.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=29">Nuove Uscite</category>
			<dc:creator>Gabriele Pintaudi</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7132</guid>
		</item>
		<item>
			<title>(Full / 200X) Spires</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7131&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 14:33:54 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[In un periodo dove il progressive anni settanta e le registrazioni low fi sembrano essere tornate prepotentemente di moda, con cambi di direzione totalmente inaspettati (vedi Opeth su tutti), ha fatto la sua comparsa un album diametralmente opposto a questa corrente: *Spiral Of Ascension*.
Il gruppo in questione, gli *Spires*, prendono assai spunto dalla pluri-osannata carriera della band sopracitata, 'citandone' le atmosfere cupe che predominano l'etere in tutta la durata dell'album. Anche gli stacchi tra i pesanti giri heavy e le parti più melodiche, sia strumentali che vocali, ricordano questa influenza evidente.
Nonostante ciò gli *Spires* riescono a mettere preopotentemente la propria personalità in un lavoro non semplice donando una scarica di adrenalina pura mista ad un ampio spettro di emozioni.
E così questi stili si vanno a mescere in brani come *The Infinite Descent*, la quale intro inganna non poco l'ascoltatore per poi passare ad un Death brutale, prima di tornare a cadenze più soft come nel ritornello e nella seconda parte del brano, per poi ricadere nella pura (pre)potenza scandita dal growl eseguito dal fondatore Paul Sadler.
Ed e proprio qui che, forse, si trova il merito (o la particolarità, che dir si voglia) più grande della band di Manchester.
Il cantato è molto ben strutturato e particolareggiato e la timbrica vocale e l'estensione portano un valore aggiunto al gruppo che può vantare questo punto a favore in confronto ad altre band simili (compresi Akerfeldt&Co.).
La parte strumentale segue impeccabilmente l'andamento delle parti vocali con continui intrecci di distorti, puliti, riff e assoli, segno che la band è assolutamente valida e pronta per ben altri palcoscenici dove sicuramente non faticheranno troppo per diventare una pietra miliare del Prog-Death.
Le uniche pecche potrebbero essere individuate nella mancanza di linee vocali veramente incisive (ma potrebbe benissimo trattarsi di semplice scelta stilistica) ed in una struttura a volte fallace che viene evidenziata dagli stacchi tra pulito e distorto.
Un brano da menzionare particolarmente, se non altro per la singolarità di trovarlo in un album del genere, è *Nightfall*, un intermezzo acustico di poco più di due minuti che spiazza totalmente l'ascoltatore senza però cadere nell'improbabile e che lo trasposta da un brano all'altro senza fargli storcere il naso.
Non intendo dilungarmi ulteriormente sulla durata dei brani (che, nonostante la media di dieci minuti l'uno, passano come se fossero secondi) o nello spiegare le altre composizioni dato che faticherei a trovare punti deboli in esse oltre a quelli sopracitati.

In conclusione, anche se non è sicuramente un album perfetto si tratta comunque di una prova più che ottima da parte degli Spires che dimostrano a pieno le loro potenzialità. Solo il tempo ci dirà se riusciranno a migliorarsi in queste sottigliezze o se tutta la loro inventiva era presente in questo album. Al momento, però, godiamoci appieno questo '*Spiral Of Ascencion*'.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>In un periodo dove il progressive anni settanta e le registrazioni low fi sembrano essere tornate prepotentemente di moda, con cambi di direzione totalmente inaspettati (vedi <i>Opeth</i> su tutti), ha fatto la sua comparsa un album diametralmente opposto a questa corrente: <b>Spiral Of Ascension</b>.<br />
Il gruppo in questione, gli <b>Spires</b>, prendono assai spunto dalla pluri-osannata carriera della band sopracitata, 'citandone' le atmosfere cupe che predominano l'etere in tutta la durata dell'album. Anche gli stacchi tra i pesanti giri heavy e le parti più melodiche, sia strumentali che vocali, ricordano questa influenza evidente.<br />
Nonostante ciò gli <b>Spires</b> riescono a mettere preopotentemente la propria personalità in un lavoro non semplice donando una scarica di adrenalina pura mista ad un ampio spettro di emozioni.<br />
E così questi stili si vanno a mescere in brani come <i><b>The Infinite Descent</b></i>, la quale intro inganna non poco l'ascoltatore per poi passare ad un <i>Death</i> brutale, prima di tornare a cadenze più soft come nel ritornello e nella seconda parte del brano, per poi ricadere nella pura (pre)potenza scandita dal <i>growl</i> eseguito dal fondatore <i>Paul Sadler</i>.<br />
Ed e proprio qui che, forse, si trova il merito (o la particolarità, che dir si voglia) più grande della band di Manchester.<br />
Il cantato è molto ben strutturato e particolareggiato e la timbrica vocale e l'estensione portano un valore aggiunto al gruppo che può vantare questo punto a favore in confronto ad altre band simili (compresi Akerfeldt&amp;Co.).<br />
La parte strumentale segue impeccabilmente l'andamento delle parti vocali con continui intrecci di distorti, puliti, riff e assoli, segno che la band è assolutamente valida e pronta per ben altri palcoscenici dove sicuramente non faticheranno troppo per diventare una pietra miliare del <i>Prog-Death</i>.<br />
Le uniche pecche potrebbero essere individuate nella mancanza di linee vocali veramente incisive (ma potrebbe benissimo trattarsi di semplice scelta stilistica) ed in una struttura a volte fallace che viene evidenziata dagli stacchi tra pulito e distorto.<br />
Un brano da menzionare particolarmente, se non altro per la singolarità di trovarlo in un album del genere, è <b><i>Nightfall</i></b>, un intermezzo acustico di poco più di due minuti che spiazza totalmente l'ascoltatore senza però cadere nell'improbabile e che lo trasposta da un brano all'altro senza fargli storcere il naso.<br />
Non intendo dilungarmi ulteriormente sulla durata dei brani (che, nonostante la media di dieci minuti l'uno, passano come se fossero secondi) o nello spiegare le altre composizioni dato che faticherei a trovare punti deboli in esse oltre a quelli sopracitati.<br />
<br />
In conclusione, anche se non è sicuramente un album perfetto si tratta comunque di una prova più che ottima da parte degli Spires che dimostrano a pieno le loro potenzialità. Solo il tempo ci dirà se riusciranno a migliorarsi in queste sottigliezze o se tutta la loro inventiva era presente in questo album. Al momento, però, godiamoci appieno questo '<b>Spiral Of Ascencion</b>'.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=29">Nuove Uscite</category>
			<dc:creator>Joele Turchi</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7131</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Soul Secret</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7130&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 14:22:02 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Siamo riusciti ad intervistare i Soul Secret, band nostrana che ha da poco rilasciato un album (Closer To Daylight) con la Svizzera Galileo Records.

*Innanzitutto grazie per  l'intervista e complimenti per  l'album  'Closer To Daylight'. 
Come procedono le vendite?*
 Ciao,  grazie  a  te  per  i  complimenti  e  per  lo  spazio  concessoci  su  uno  dei  siti migliori  per  il 
progressive italiano!
È presto per parlare di vendite, dobbiamo necessariamente aspettare un rendiconto semestrale 
e soprattutto che il disco riempia in maniera totale la rete di distribuzione italiana ed estera.
 
*State riscuotendo più successo in Italia o all'estero?*
 Anche questa è una domanda prematura, soprattutto perchè sarebbe interessante capire cosa 
intendi per successo; un genere come il nostro non  si sposa bene con il successo.
All’estero c’è sempre più attenzione verso generi non commerciali  rispetto all’Italia e noi,  forti 
di questa convinzione e delle opportunità che  i  locali stranieri offrono  tendiamo ad allontanarci 
spesso dall’Italia, nostro malgrado.
 
*Il  cambio di line-up  e  l'entrata di un  cantante  e di un bassista  in pianta  stabile 
sicuramente  avrà  portato  tranquillità  nel  gruppo  che  fin  troppe  volte  ha  dovuto 
cambiare  il  proprio  assetto. Avete  riarrangiato  i  brani  già  composti  in  base  alle 
loro influenze o sono stati loro ad adeguarsi al materiale già scritto?*
 Ti può sembrare assurdo, ma la tranquillità nel gruppo non è mai mancata; la coesione mia con 
Antonio e Luca è  la vera chiave di sopravvivenza alle molteplici avversità. Closer To Daylight 
sarebbe uscito anche senza Fabio e Claudio, prima di conoscerli, infatti, avevamo già contattato 
un cantante di prestigio (non nuovo in casa Soul Secret) e un bassista al fine di registrarlo.
Avere una line-up stabile ti permette sicuramente di affrontare gli eventi con maggiore solidità e 
di pianificare un futuro che prima risultava sempre incerto.
Per quanto concerne l’arrangiamento dei pezzi, Claudio ha dovuto riscrivere quasi tutte le linee 
di basso per renderle migliori, più attinenti al gruppo e più vicini al suo stile; Fabio aveva già dei 
canovacci stesi dal vecchio cantante  (Michele) e altre  idee scritte da me, Luca e Antonio. Ad 
ogni modo, la fusione è stata perfetta, davvero al di là delle più rosee aspettative!
 
*Restando  su  questo  argomento,  come  cambia  il  vostro  approccio  compositivo 
da 'Flowing Portraits' a quest'ultima uscita?*
 Flowing Portraits  fu  un  disco  “tentato”  nel  senso  che  il  nostro  obiettivo  principale  fu  quello  di ascoltare  le nostre  idee  insieme e valutare se  fossero meritevoli di attenzioni o meno,  il caso 
volle  che  la  casa  discografica  fu  disposta  a  pubblicarlo  così  come  uscì  dallo  studio...non  era 
certo un disco che credevamo ci potesse portare così tante soddisfazoni! 
Closer To Daylight,  invece, è un disco voluto,  ragionato, composto e  registrato con un criterio 
orientato  alla  pubblicazione,  per  tale  motivo  è  stato  rivisitato  almeno  3  volte;  una  prima  in 
chiave  compositivia,  una  seconda  volta  in  chiave  demo  ed  una  terza  quando  lo  abbiamo 
definitivamente registrato. Ad ogni passaggio era incredibile quanto migliorasse, certo, adesso a 
risentirlo...cambierei alcune cose...finisce sempre così! 
 
*Qual'è  stato  il motivo  che  vi  ha  spinto  ad  abbandonare  la ProgRock Records  a 
favore della Galileo Records?*
 La verità è che  (per  fortuna)  la ProgRock Records ci ha abbandonati prima che  lo  facessimo noi. La causa ufficiale è da imputare al nostro genere che, a quanto riferitoci, non era più in sintonia con quelli trattati dalla casa discografica. Noi,  invece, abbiamo  innumerevoli prove del  fatto che  la casa discografica e  il suo capo non navighino  in acque  facili, un pò per  la crisi e un pò per politiche sbagliate.  Era  impensaibile  che  potessero  e  volessero  accollarsi  la  spesa  per  pubblicare  il nostro nuovo disco...La Galileo è una casa giovane, ben gestita, che può puntare su di noi e sulla quale noi puntiamo molto.
 
*L'album  vanta  la  partecipazione  di  artisti  come,  ad  esempio,  Marco  Sfogli  in 
River's Edge. Potete raccontarci come siete riusciti a convincerlo?*
 Marco è una persona disponibile, più di quanto si  immagini, simpatica e professionale! Non ci 
abbiamo messo molto a convincerlo, è bastata una mail e una chiacchierata nella nostra sala 
prove, dopo una settimana il solo era stato già registrato. Speriamo di tenerci in contatto con lui, 
chissà in futuro di poter continuare a collaborare.
 
*Una curiosità riguardo l'artwork della copertina. Cosa sta a rappresentare?*
 La copertina dell’album, realizzata dall’artista francese Alexandra V Bach, rappresenta la 
fase conclusiva di una storia che comincia con “Checkmate” e si sviluppa con “Aftermath”. È 
praticamente uno scorcio di una città durante la fase finale di una guerra civile, con auto in 
fiamme, strade dissestate e persone che stanno buttando giù la statua del loro dittatore. È la 
fotografia di una vittoria attesa da tempo, da parte di qualcuno ormai stanco di subire. È una 
metafora molto inerente alla realtà odierna e credo ci siano molte persone che vorrebbero 
trovarsi nella situazione descritta in questa copertina.
 
*Attualmente siete al lavoro su qualche altro brano?*
 Certo, purtroppo non  riusciamo a star  fermi un secondo! Abbiamo  in ballo molti brani, uno dei 
quali già strumentalmente completo ed altri in via di rifinitura. Speriamo entro un paio di anni di 
uscire con un terzo disco, quindi non c’è molto tempo da perdere ed anticiparsi un pò di lavoro 
prima della pianificazione del tour è una cosa positiva.
 
*Avete in programma un tour (italiano o estero) per il 2012?
* Si, è stato  recentemente confermato  il supporto anche per  il 2012 ai Subsignal per  il mese di 
Maggio  in Germania, con  loro ci siamo  trovati molto bene nel precedente  tour  (2011),   Davide 
sta  lavorando molto  per  pianificare  altre  date  in  Italia,  la Galileo  potrebbe  inserirci  in  un  paio 
di  festival  europei...stando  ai  propositi  del  2012,  questo  disco  dovrebbe  avere  un’adeguata 
promozione internazionale!
 
*Quali sono, infine, le aspettative future della band?* Le aspettative sono molte ma sempre ben piantate a terra! Speriamo di continuare a stimolare 
l’interesse di riviste e siti, fare un lavoro che piaccia prima di tutto a noi cinque e che in seguito 
possa fare adepti in Italia e all’estero. Closer To Daylight rispecchia più del primo disco la personalità del gruppo ma non lo riteniamo, 
tuttavia, la sua massima espressione; sarà infatti interessante vedere le evoluzioni compositive 
con  i  ragazzi  a  bordo  del  gruppo!  Speriamo  di mantenere  questa  squadra  compatta,  di  non 
dover  affrontare  nuovi  cambi  di  line-up  e....magari  il  2012  porterà  più  novità  di  quelle  che  ci aspettiamo!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><i>Siamo riusciti ad intervistare i Soul Secret, band nostrana che ha da poco rilasciato un album (Closer To Daylight) con la Svizzera Galileo Records.</i><br />
<br />
<b>Innanzitutto grazie per  l'intervista e complimenti per  l'album  'Closer To Daylight'. <br />
Come procedono le vendite?</b><br />
 <blockquote>Ciao,  grazie  a  te  per  i  complimenti  e  per  lo  spazio  concessoci  su  uno  dei  siti migliori  per  il <br />
progressive italiano!<br />
È presto per parlare di vendite, dobbiamo necessariamente aspettare un rendiconto semestrale <br />
e soprattutto che il disco riempia in maniera totale la rete di distribuzione italiana ed estera.</blockquote><b>State riscuotendo più successo in Italia o all'estero?</b><br />
 <blockquote>Anche questa è una domanda prematura, soprattutto perchè sarebbe interessante capire cosa <br />
intendi per successo; un genere come il nostro non  si sposa bene con il successo.<br />
All’estero c’è sempre più attenzione verso generi non commerciali  rispetto all’Italia e noi,  forti <br />
di questa convinzione e delle opportunità che  i  locali stranieri offrono  tendiamo ad allontanarci <br />
spesso dall’Italia, nostro malgrado.</blockquote><b>Il  cambio di line-up  e  l'entrata di un  cantante  e di un bassista  in pianta  stabile <br />
sicuramente  avrà  portato  tranquillità  nel  gruppo  che  fin  troppe  volte  ha  dovuto <br />
cambiare  il  proprio  assetto. Avete  riarrangiato  i  brani  già  composti  in  base  alle <br />
loro influenze o sono stati loro ad adeguarsi al materiale già scritto?</b><br />
 <blockquote>Ti può sembrare assurdo, ma la tranquillità nel gruppo non è mai mancata; la coesione mia con <br />
Antonio e Luca è  la vera chiave di sopravvivenza alle molteplici avversità. Closer To Daylight <br />
sarebbe uscito anche senza Fabio e Claudio, prima di conoscerli, infatti, avevamo già contattato <br />
un cantante di prestigio (non nuovo in casa Soul Secret) e un bassista al fine di registrarlo.<br />
Avere una line-up stabile ti permette sicuramente di affrontare gli eventi con maggiore solidità e <br />
di pianificare un futuro che prima risultava sempre incerto.<br />
Per quanto concerne l’arrangiamento dei pezzi, Claudio ha dovuto riscrivere quasi tutte le linee <br />
di basso per renderle migliori, più attinenti al gruppo e più vicini al suo stile; Fabio aveva già dei <br />
canovacci stesi dal vecchio cantante  (Michele) e altre  idee scritte da me, Luca e Antonio. Ad <br />
ogni modo, la fusione è stata perfetta, davvero al di là delle più rosee aspettative!</blockquote><b>Restando  su  questo  argomento,  come  cambia  il  vostro  approccio  compositivo <br />
da 'Flowing Portraits' a quest'ultima uscita?</b><br />
 <blockquote>Flowing Portraits  fu  un  disco  “tentato”  nel  senso  che  il  nostro  obiettivo  principale  fu  quello  di ascoltare  le nostre  idee  insieme e valutare se  fossero meritevoli di attenzioni o meno,  il caso <br />
volle  che  la  casa  discografica  fu  disposta  a  pubblicarlo  così  come  uscì  dallo  studio...non  era <br />
certo un disco che credevamo ci potesse portare così tante soddisfazoni! <br />
Closer To Daylight,  invece, è un disco voluto,  ragionato, composto e  registrato con un criterio <br />
orientato  alla  pubblicazione,  per  tale  motivo  è  stato  rivisitato  almeno  3  volte;  una  prima  in <br />
chiave  compositivia,  una  seconda  volta  in  chiave  demo  ed  una  terza  quando  lo  abbiamo <br />
definitivamente registrato. Ad ogni passaggio era incredibile quanto migliorasse, certo, adesso a <br />
risentirlo...cambierei alcune cose...finisce sempre così! </blockquote><b>Qual'è  stato  il motivo  che  vi  ha  spinto  ad  abbandonare  la ProgRock Records  a <br />
favore della Galileo Records?</b><br />
 <blockquote>La verità è che  (per  fortuna)  la ProgRock Records ci ha abbandonati prima che  lo  facessimo noi. La causa ufficiale è da imputare al nostro genere che, a quanto riferitoci, non era più in sintonia con quelli trattati dalla casa discografica. Noi,  invece, abbiamo  innumerevoli prove del  fatto che  la casa discografica e  il suo capo non navighino  in acque  facili, un pò per  la crisi e un pò per politiche sbagliate.  Era  impensaibile  che  potessero  e  volessero  accollarsi  la  spesa  per  pubblicare  il nostro nuovo disco...La Galileo è una casa giovane, ben gestita, che può puntare su di noi e sulla quale noi puntiamo molto.</blockquote><b>L'album  vanta  la  partecipazione  di  artisti  come,  ad  esempio,  Marco  Sfogli  in <br />
River's Edge. Potete raccontarci come siete riusciti a convincerlo?</b><br />
 <blockquote>Marco è una persona disponibile, più di quanto si  immagini, simpatica e professionale! Non ci <br />
abbiamo messo molto a convincerlo, è bastata una mail e una chiacchierata nella nostra sala <br />
prove, dopo una settimana il solo era stato già registrato. Speriamo di tenerci in contatto con lui, <br />
chissà in futuro di poter continuare a collaborare.</blockquote><b>Una curiosità riguardo l'artwork della copertina. Cosa sta a rappresentare?</b><br />
 <blockquote>La copertina dell’album, realizzata dall’artista francese Alexandra V Bach, rappresenta la <br />
fase conclusiva di una storia che comincia con “Checkmate” e si sviluppa con “Aftermath”. È <br />
praticamente uno scorcio di una città durante la fase finale di una guerra civile, con auto in <br />
fiamme, strade dissestate e persone che stanno buttando giù la statua del loro dittatore. È la <br />
fotografia di una vittoria attesa da tempo, da parte di qualcuno ormai stanco di subire. È una <br />
metafora molto inerente alla realtà odierna e credo ci siano molte persone che vorrebbero <br />
trovarsi nella situazione descritta in questa copertina.</blockquote><b>Attualmente siete al lavoro su qualche altro brano?</b><br />
 <blockquote>Certo, purtroppo non  riusciamo a star  fermi un secondo! Abbiamo  in ballo molti brani, uno dei <br />
quali già strumentalmente completo ed altri in via di rifinitura. Speriamo entro un paio di anni di <br />
uscire con un terzo disco, quindi non c’è molto tempo da perdere ed anticiparsi un pò di lavoro <br />
prima della pianificazione del tour è una cosa positiva.</blockquote><b>Avete in programma un tour (italiano o estero) per il 2012?<br />
</b> <blockquote>Si, è stato  recentemente confermato  il supporto anche per  il 2012 ai Subsignal per  il mese di <br />
Maggio  in Germania, con  loro ci siamo  trovati molto bene nel precedente  tour  (2011),   Davide <br />
sta  lavorando molto  per  pianificare  altre  date  in  Italia,  la Galileo  potrebbe  inserirci  in  un  paio <br />
di  festival  europei...stando  ai  propositi  del  2012,  questo  disco  dovrebbe  avere  un’adeguata <br />
promozione internazionale!</blockquote><b>Quali sono, infine, le aspettative future della band?</b> <blockquote>Le aspettative sono molte ma sempre ben piantate a terra! Speriamo di continuare a stimolare <br />
l’interesse di riviste e siti, fare un lavoro che piaccia prima di tutto a noi cinque e che in seguito <br />
possa fare adepti in Italia e all’estero. Closer To Daylight rispecchia più del primo disco la personalità del gruppo ma non lo riteniamo, <br />
tuttavia, la sua massima espressione; sarà infatti interessante vedere le evoluzioni compositive <br />
con  i  ragazzi  a  bordo  del  gruppo!  Speriamo  di mantenere  questa  squadra  compatta,  di  non <br />
dover  affrontare  nuovi  cambi  di  line-up  e....magari  il  2012  porterà  più  novità  di  quelle  che  ci aspettiamo!</blockquote></div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=35">Interviste</category>
			<dc:creator>Joele Turchi</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7130</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Gran Turismo Veloce</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7129&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 11:27:12 GMT</pubDate>
			<description>Al seguente indirizzo è disponibile la nuovissima pagina on-line dei *Gran Turismo Veloce*:
Gran Turismo Veloce. (http://www.granturismoveloce.com/)

Enjoy!  A breve, scottanti news di sapore...internazionale!</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Al seguente indirizzo è disponibile la nuovissima pagina on-line dei <b>Gran Turismo Veloce</b>:<br />
<a href="http://www.granturismoveloce.com/" target="_blank">Gran Turismo Veloce.</a><br />
<br />
Enjoy!  A breve, scottanti news di sapore...internazionale!</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Bernardo Pacini</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7129</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Prog Rock Records To Release  Second Album By Prog Duo Centric Jones</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7127&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 19:54:08 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[For Immediate Release

Prog Rock Records To Release Highly Anticipated Second Album By Prog Duo Centric Jones 
'The Antikythera Method'

2/3/2012 - Loveland, CO - One of the most highly anticipated new CD releases in 2012 by prog duo Centric Jones has the music community buzzing with excitement. Slated for release on March 6th by Prog Rock Records, 'The Antikythera' is Centric Jones's sophomoric release and promises to take the listener on a sonic adventure. With influences like Rush, Porcupine Tree, Dream Theater, UK, YES and King Crimson, Centric Jones has taken progressive rock to a whole new level!

Centric Jones is Chris Fournier and Tobe London, augmented by an eclectic set of revolving musical guests. Chris plays bass, guitars, keyboards and electronic percussion, and Tobe plays drums, acoustic/electronic percussion and keyboards. They met in 2007 and discovered a shared goal: to create songs that broke through musical boundaries without sacrificing feel and an emotional connection to the audience. Fournier and London had the ability to excel at doing this, which in 2009 resulted with the duo's critically acclaimed debut CD 'Foreign Tea'. Centric Jones continued to build up the emotional appeal and complexity of their music both rhythmically and melodically following that first album, culminating in the up-coming release of their new CD 'The Antikythera' on Prog Rock Records. With both musicians being involved in various bands since the late 1970s, Centric Jones is able to stand apart from much of the musical pack today by merging their mature musical senses with the drive to create ever-more-expansive sonic imagery.

When asked if there was a concept behind the new Centric Jones album Tobe had this to say: “I've always had a fascination with mechanical devices and gizmos. Of particular interest to me is the Antikythera mechanism – the ancient Greek mechanical computer designed to calculate astronomical positions. I'd like to go on and on about the thing, given the fact that it predates anything like it by about a thousand years. The most fascinating aspect of it for me would be its inherent rhythm. I picture all those handmade gears turning and churning in an amazing visual if not audible display of polyrhythmic wonder. Centric Jones loves to apply this as much as we can to our music. We call it The Antikythera Method.”

In support of their new CD release, Chris and Tobe are currently putting together a live show consisting of some of their favorite album songs combined with improvisations and some theatrics. The duo plan on performing locally on the Front Range of Northern Colorado in addition to some of the progressive rock festivals going on in the US and elsewhere during the summer of 2012. They are also implementing a new recording setup in Tobe's studio in order to more directly compose and trade tracks together – new albums of increasing ambition are on the horizon for sure!

Finally, Chris and Tobe have this to impart to their listening audience: “We would like to sincerely thank anyone who purchases our album and gives us a chance to share our music with them – it is truly exciting and enjoyable to compose and perform, it's the kind of thing we've both dreamed of since high school! As we continue to perform live, we are hoping to add more musicians to our collective to bring you an ever-increasing wall of sound. We hope to see you at a festival during he summer of 2012.”

'The Antikythera Method' is the first release from Centric Jones on Prog Rock Records and is available for immediate ordering at a $2 discount till early-February 2012 and will be shipped in mid-February. It will be available at retail and digital outlets March 6, 2012. Audio samples, information and ordering can be found at www.therecordlabel.net/progressive-rock/centric-jones/the-antikythera-method

For more information visit www.facebook.com/pages/Centric-Jones/154174534602065#!/pages/Centric-Jones/154174534602065?sk=app_2405167945

Press inquiries: Glass Onyon PR, PH: 828-350-8158, glassonyonpr@cs.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>For Immediate Release<br />
<br />
Prog Rock Records To Release Highly Anticipated Second Album By Prog Duo Centric Jones <br />
'The Antikythera Method'<br />
<br />
2/3/2012 - Loveland, CO - One of the most highly anticipated new CD releases in 2012 by prog duo Centric Jones has the music community buzzing with excitement. Slated for release on March 6th by Prog Rock Records, 'The Antikythera' is Centric Jones's sophomoric release and promises to take the listener on a sonic adventure. With influences like Rush, Porcupine Tree, Dream Theater, UK, YES and King Crimson, Centric Jones has taken progressive rock to a whole new level!<br />
<br />
Centric Jones is Chris Fournier and Tobe London, augmented by an eclectic set of revolving musical guests. Chris plays bass, guitars, keyboards and electronic percussion, and Tobe plays drums, acoustic/electronic percussion and keyboards. They met in 2007 and discovered a shared goal: to create songs that broke through musical boundaries without sacrificing feel and an emotional connection to the audience. Fournier and London had the ability to excel at doing this, which in 2009 resulted with the duo's critically acclaimed debut CD 'Foreign Tea'. Centric Jones continued to build up the emotional appeal and complexity of their music both rhythmically and melodically following that first album, culminating in the up-coming release of their new CD 'The Antikythera' on Prog Rock Records. With both musicians being involved in various bands since the late 1970s, Centric Jones is able to stand apart from much of the musical pack today by merging their mature musical senses with the drive to create ever-more-expansive sonic imagery.<br />
<br />
When asked if there was a concept behind the new Centric Jones album Tobe had this to say: “I've always had a fascination with mechanical devices and gizmos. Of particular interest to me is the Antikythera mechanism – the ancient Greek mechanical computer designed to calculate astronomical positions. I'd like to go on and on about the thing, given the fact that it predates anything like it by about a thousand years. The most fascinating aspect of it for me would be its inherent rhythm. I picture all those handmade gears turning and churning in an amazing visual if not audible display of polyrhythmic wonder. Centric Jones loves to apply this as much as we can to our music. We call it The Antikythera Method.”<br />
<br />
In support of their new CD release, Chris and Tobe are currently putting together a live show consisting of some of their favorite album songs combined with improvisations and some theatrics. The duo plan on performing locally on the Front Range of Northern Colorado in addition to some of the progressive rock festivals going on in the US and elsewhere during the summer of 2012. They are also implementing a new recording setup in Tobe's studio in order to more directly compose and trade tracks together – new albums of increasing ambition are on the horizon for sure!<br />
<br />
Finally, Chris and Tobe have this to impart to their listening audience: “We would like to sincerely thank anyone who purchases our album and gives us a chance to share our music with them – it is truly exciting and enjoyable to compose and perform, it's the kind of thing we've both dreamed of since high school! As we continue to perform live, we are hoping to add more musicians to our collective to bring you an ever-increasing wall of sound. We hope to see you at a festival during he summer of 2012.”<br />
<br />
'The Antikythera Method' is the first release from Centric Jones on Prog Rock Records and is available for immediate ordering at a $2 discount till early-February 2012 and will be shipped in mid-February. It will be available at retail and digital outlets March 6, 2012. Audio samples, information and ordering can be found at <a href="http://www.therecordlabel.net/progressive-rock/centric-jones/the-antikythera-method" target="_blank">http://www.therecordlabel.net/progre...kythera-method</a><br />
<br />
For more information visit <a href="http://www.facebook.com/pages/Centric-Jones/154174534602065#!/pages/Centric-Jones/154174534602065?sk=app_2405167945" target="_blank">http://www.facebook.com/pages/Centri...app_2405167945</a><br />
<br />
Press inquiries: Glass Onyon PR, PH: 828-350-8158, <a href="mailto:glassonyonpr@cs.com">glassonyonpr@cs.com</a></div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=64">Promozione Band</category>
			<dc:creator>glassonyonpr</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7127</guid>
		</item>
		<item>
			<title>The Flower Kings</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7126&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:41:23 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[La band Svedese *The Flower Kings* ritorna dopo cinque anni di pausa a lavorare: previsto nuovo album per il 6 Giugno 2012 e tour europeo, che partirà invece a settembre! A dircelo è una fonte più che autorevole, la loro casa discografica InsideOut (http://www.insideoutmusic.com/newsdetailed.aspx?IdNews=10901&IdCompany=8). Bentornati!


Image: http://www.insideoutmusic.com/media/news/large/634638405372842500.jpg ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>La band Svedese <b>The Flower Kings</b> ritorna dopo cinque anni di pausa a lavorare: previsto nuovo album per il 6 Giugno 2012 e tour europeo, che partirà invece a settembre! A dircelo è una fonte più che autorevole, la loro casa discografica <a href="http://www.insideoutmusic.com/newsdetailed.aspx?IdNews=10901&amp;IdCompany=8" target="_blank">InsideOut</a>. Bentornati!<br />
<br />
<br />
<a href="http://www.insideoutmusic.com/media/news/large/634638405372842500.jpg" class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" ><img src="http://www.insideoutmusic.com/media/news/large/634638405372842500.jpg" border="0" alt="" onload="NcodeImageResizer.createOn(this);" /></a></div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>The Unforgiven</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7126</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Eldricht</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7125&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 12:37:13 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo: 

---Quote---
ELDRITCH "GAIA'S LEGACY RELEASE PARTY" PER IL CENTRO/SUD ITALIA
 
Il 2 Marzo 2012 presso il Dissesto Musicale gli Eldritch reduci dal successo del Prog Power USA 2011 presenteranno in anteprima per il centro/sud Italia il loro nuovo 
album "Gaia's Legacy" (Scarlet Records).
 Ad aprire la serata ci saranno i Rainfall che presenteranno il loro debut album "Fading Frames" e la prog metal band strumentale Noumeno.
 La serata inizierà alle ore 22:00
 Dissesto Musicale - Via Del Barco,7 Bagni di Tivoli
 Ingresso 5 euro

Image: http://a2.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/397341_10150505300875388_35133840387_9207508_1087820284_n.jpg 
 
Per utleriori info:
 
http://www.facebook.com/Eldritchband
 
http://www.facebook.com/NoumenoOfficial
 
http://www.facebook.com/rainfallroma
---End Quote---
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo: <br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px; ">
	<div class="smallfont" style="margin-bottom:2px">Cita:</div>
	<table cellpadding="4" cellspacing="0" border="0" width="100%">
	<tr>
		<td class="alt2">
			<hr />
			
				ELDRITCH "GAIA'S LEGACY RELEASE PARTY" PER IL CENTRO/SUD ITALIA<br />
 <br />
Il 2 Marzo 2012 presso il Dissesto Musicale gli Eldritch reduci dal successo del Prog Power USA 2011 presenteranno in anteprima per il centro/sud Italia il loro nuovo <br />
album "Gaia's Legacy" (Scarlet Records).<br />
 Ad aprire la serata ci saranno i Rainfall che presenteranno il loro debut album "Fading Frames" e la prog metal band strumentale Noumeno.<br />
 La serata inizierà alle ore 22:00<br />
 Dissesto Musicale - Via Del Barco,7 Bagni di Tivoli<br />
 Ingresso 5 euro<br />
<br />
<div align="center"><a href="http://a2.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/397341_10150505300875388_35133840387_9207508_1087820284_n.jpg" class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" ><img src="http://a2.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/397341_10150505300875388_35133840387_9207508_1087820284_n.jpg" border="0" alt="" onload="NcodeImageResizer.createOn(this);" /></a></div> <br />
Per utleriori info:<br />
 <br />
<a href="http://www.facebook.com/Eldritchband" target="_blank">http://www.facebook.com/Eldritchband</a><br />
 <br />
<a href="http://www.facebook.com/NoumenoOfficial" target="_blank">http://www.facebook.com/NoumenoOfficial</a><br />
 <br />
<a href="http://www.facebook.com/rainfallroma" target="_blank">http://www.facebook.com/rainfallroma</a>
			
			<hr />
		</td>
	</tr>
	</table>
</div></div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Marco Termine</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7125</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Soen</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7124&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:01:11 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[I Soen, la nuova band di Martin Lopez (ex Opeth) e Steve DiGiorgio (Sadus, Testament, Death) hanno pubblicato il video della canzone "Savia". L'album d'esordio “Cognitive” sarà pubblicato il 15 Febbraio via Spinefarm.

<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/9VEFORk1wYA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>I Soen, la nuova band di Martin Lopez (ex Opeth) e Steve DiGiorgio (Sadus, Testament, Death) hanno pubblicato il video della canzone "Savia". L'album d'esordio “Cognitive” sarà pubblicato il 15 Febbraio via Spinefarm.<br />
<br />
<div align="center"><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/9VEFORk1wYA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div></div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Marco Termine</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7124</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Anathema</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7123&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:51:14 GMT</pubDate>
			<description>Il nuovo album degli Anathema ”Weather Systems“ è stato registrato a Liverpool, nel Galles del Nord e a Oslo e sarà pubblicato il prossimo 16 aprile via Kscope. Il missaggio è curato da Christer-André Cederberg. Di seguito la tracklist di “Weather Systems“:
 
01. Untouchable, Part 1
02. Untouchable, Part 2
03. The Gathering Of The Clouds
04. Lightning Song
05. Sunlight
06. The Storm Before The Calm
07. The Beginning And The End
08. The Lost Child
09. Internal Landscapes</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il nuovo album degli Anathema ”Weather Systems“ è stato registrato a Liverpool, nel Galles del Nord e a Oslo e sarà pubblicato il prossimo 16 aprile via Kscope. Il missaggio è curato da Christer-André Cederberg. Di seguito la tracklist di “Weather Systems“:<br />
 <br />
01. Untouchable, Part 1<br />
02. Untouchable, Part 2<br />
03. The Gathering Of The Clouds<br />
04. Lightning Song<br />
05. Sunlight<br />
06. The Storm Before The Calm<br />
07. The Beginning And The End<br />
08. The Lost Child<br />
09. Internal Landscapes</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Marco Termine</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7123</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Aviv Geffen</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7122&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 23:37:36 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Su twitter (https://twitter.com/#!/avivgeffen/status/164368655197552640), *Aviv Geffen*, ormai re indiscusso del progetto *Blackfield *dopo che Wilson se ne è distaccato, annuncia che, sotto la neve di Londra, sta lavorando con Vincent Cavanagh degli *Anathema *su alcune parti del nuovo disco che, come annunciato, vedrà la luce quest'anno per la scuderia K-scope.

Image: http://www.rockshock.it/wp-content/uploads/2010/11/Vincent-Cavanagh.jpg 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="https://twitter.com/#!/avivgeffen/status/164368655197552640" target="_blank">Su twitter</a>, <b>Aviv Geffen</b>, ormai re indiscusso del progetto <b>Blackfield </b>dopo che Wilson se ne è distaccato, annuncia che, sotto la neve di Londra, sta lavorando con Vincent Cavanagh degli <b>Anathema </b>su alcune parti del nuovo disco che, come annunciato, vedrà la luce quest'anno per la scuderia K-scope.<br />
<br />
<div align="center"><a href="http://www.rockshock.it/wp-content/uploads/2010/11/Vincent-Cavanagh.jpg" class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" ><img src="http://www.rockshock.it/wp-content/uploads/2010/11/Vincent-Cavanagh.jpg" border="0" alt="" onload="NcodeImageResizer.createOn(this);" /></a></div></div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Bernardo Pacini</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7122</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Jordan Rudess</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7121&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 23:25:40 GMT</pubDate>
			<description>Seguendo questo (http://vyou.com/jcrudess/1437975/Hi-Jordan-are-there-plans-for-a-2nd-JPJR-project-I-wish-there-could-be-in-the-works-and-then-you-can-produce-a-live-video-version-too) link potrete vedere alcuni brevissimi video in cui *Jordan Rudess* risponde ad alcune domande postegli dai suoi fan. Tra le altre, interessanti quella sul secondo disco del progetto Jordan Rudess/John Petrucci, quella sul pesce attaccato alla tastiera nel Live at Budokan e quella sul suo eventuale desiderio di scrivere dei testi per i *Dream Theater*.
Chiunque può fare una domanda a Jordan, bisogna vedere se lui avrà la... cortesia di rispondere!</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Seguendo <a href="http://vyou.com/jcrudess/1437975/Hi-Jordan-are-there-plans-for-a-2nd-JPJR-project-I-wish-there-could-be-in-the-works-and-then-you-can-produce-a-live-video-version-too" target="_blank">questo</a> link potrete vedere alcuni brevissimi video in cui <b>Jordan Rudess</b> risponde ad alcune domande postegli dai suoi fan. Tra le altre, interessanti quella sul secondo disco del progetto Jordan Rudess/John Petrucci, quella sul pesce attaccato alla tastiera nel Live at Budokan e quella sul suo eventuale desiderio di scrivere dei testi per i <b>Dream Theater</b>.<br />
Chiunque può fare una domanda a Jordan, bisogna vedere se lui avrà la... cortesia di rispondere!</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Bernardo Pacini</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7121</guid>
		</item>
	</channel>
</rss>

