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		<title><![CDATA[Unprogged : progressive rock & metal]]></title>
		<link>http://www.unprogged.com</link>
		<description>Zine Italiana Prog Rock/Metal</description>
		<language>it</language>
		<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 21:34:26 GMT</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[Unprogged : progressive rock & metal]]></title>
			<link>http://www.unprogged.com</link>
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		<item>
			<title>Trick as a brick</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7383&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:27:54 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo:

---Quote---
JETHRO TULL’s IAN ANDERSON
with band plays THICK AS A BRICK 1 & 2

"Thick as a Brick " va in tour e fa SOLD OUT a TORINO! La data di TORINO del tour per il mitico album dei Jethro Tull “Thick As A Brick” e del nuovissimo di Ian Anderson “Thick as A Brick 2” (EMI) e’ufficialmente SOLD OUT (i pochi biglietti rimasti verranno messi in vendita la sera stessa del concerto). Ancora disponibili biglietti per le altre due date di Milano e Modena

Ricordiamo le date
gio 31 mag TORINO Teatro Colosseo
INFO & BIGLIETTI: TEATRO 011 6698034 / 011 6505195 (10-13 & 15-19) - www.teatrocolosseo.it

ven 1 giu MILANO Teatro Smeraldo
INFO & PREVENDITE:  TEATRO 02.29006767 - www.teatrosmeraldo.it - www.ticketone.it- 892 101

sab 2 giu MODENA Palasport G. Panini Casa Modena
INFO & PREVENDITE: 059.451646 - www.vidiaclub.it -  www.ticketone.it- 892 101
---End Quote---
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Riceviamo e pubblichiamo:<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px; ">
	<div class="smallfont" style="margin-bottom:2px">Cita:</div>
	<table cellpadding="4" cellspacing="0" border="0" width="100%">
	<tr>
		<td class="alt2">
			<hr />
			
				JETHRO TULL’s IAN ANDERSON<br />
with band plays THICK AS A BRICK 1 &amp; 2<br />
<br />
"Thick as a Brick " va in tour e fa SOLD OUT a TORINO! La data di TORINO del tour per il mitico album dei Jethro Tull “Thick As A Brick” e del nuovissimo di Ian Anderson “Thick as A Brick 2” (EMI) e’ufficialmente SOLD OUT (i pochi biglietti rimasti verranno messi in vendita la sera stessa del concerto). Ancora disponibili biglietti per le altre due date di Milano e Modena<br />
<br />
Ricordiamo le date<br />
gio 31 mag TORINO Teatro Colosseo<br />
INFO &amp; BIGLIETTI: TEATRO 011 6698034 / 011 6505195 (10-13 &amp; 15-19) - <a href="http://www.teatrocolosseo.it" target="_blank">www.teatrocolosseo.it</a><br />
<br />
ven 1 giu MILANO Teatro Smeraldo<br />
INFO &amp; PREVENDITE:  TEATRO 02.29006767 - <a href="http://www.teatrosmeraldo.it" target="_blank">www.teatrosmeraldo.it</a> - <a href="http://www.ticketone.it-" target="_blank">www.ticketone.it-</a> 892 101<br />
<br />
sab 2 giu MODENA Palasport G. Panini Casa Modena<br />
INFO &amp; PREVENDITE: 059.451646 - <a href="http://www.vidiaclub.it" target="_blank">www.vidiaclub.it</a> -  <a href="http://www.ticketone.it-" target="_blank">www.ticketone.it-</a> 892 101
			
			<hr />
		</td>
	</tr>
	</table>
</div></div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Marco Termine</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Gojira</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7382&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Wed, 16 May 2012 11:10:48 GMT</pubDate>
			<description>Annullato il concerto dei Gojira a supporto dei Mastodon del 27 giugno a Roma. La band ha infatti fissato una data a Islington, U.K.</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Annullato il concerto dei Gojira a supporto dei Mastodon del 27 giugno a Roma. La band ha infatti fissato una data a Islington, U.K.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Marco Termine</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7382</guid>
		</item>
		<item>
			<title>(Full / 200X) Bak</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7381&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Wed, 16 May 2012 06:58:42 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Una nuova band di stampo orientaleggiante, dopo i  vari *Orphaned Land, Amaseffer, Myrath*, è prepotentemente emersa. 
I *Bak* sono un particolare e misterioso gruppo Australiano che, come già accennato, si muove su territori progressive metal di gusto prettamente orientale, in maniera molto decisa. 
La voce del cantante somiglia moltissimo a quella di D.Gindenlow, (impressionante la somiglianza sulla traccia Our Time, pensavo davvero fosse Gindenlow in persona a cantare) ma anche la musica non se ne discosta così tanto, sembrando i "*Pain Of Salvation* orientali".

Non si trova quasi niente sul loro conto, sembrano un po' dei fantasmi apparsi dal nulla, eppure questo disco mi sento di consigliarlo a tutti coloro a cui piace la musica senza limiti di nessun genere. Questo Sculpture è un viaggio Oriental Folk/Symphonic Progressive Metal, in cui si alternano tracce strumentali ad altre cantante, sempre abbastanza ispirate e ricche di sfumature, ma soprattutto di atmosfera! 
Nonostante ormai le band di stampo orientale iniziano ad essere diverse, il lavoro dei *BaK* riesce ad essere originale e dinamico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Una nuova band di stampo orientaleggiante, dopo i  vari <b>Orphaned Land, Amaseffer, Myrath</b>, è prepotentemente emersa. <br />
I <b>Bak</b> sono un particolare e misterioso gruppo Australiano che, come già accennato, si muove su territori progressive metal di gusto prettamente orientale, in maniera molto decisa. <br />
La voce del cantante somiglia moltissimo a quella di <i>D.Gindenlow</i>, (impressionante la somiglianza sulla traccia <i>Our Time</i>, pensavo davvero fosse <i>Gindenlow</i> in persona a cantare) ma anche la musica non se ne discosta così tanto, sembrando i "<b>Pain Of Salvation</b> orientali".<br />
<br />
Non si trova quasi niente sul loro conto, sembrano un po' dei fantasmi apparsi dal nulla, eppure questo disco mi sento di consigliarlo a tutti coloro a cui piace la musica senza limiti di nessun genere. Questo <i>Sculpture</i> è un viaggio <i>Oriental Folk/Symphonic Progressive Metal</i>, in cui si alternano tracce strumentali ad altre cantante, sempre abbastanza ispirate e ricche di sfumature, ma soprattutto di atmosfera! <br />
Nonostante ormai le band di stampo orientale iniziano ad essere diverse, il lavoro dei <b>BaK</b> riesce ad essere originale e dinamico.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=29">Nuove Uscite</category>
			<dc:creator>Gabriele Pintaudi</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7381</guid>
		</item>
		<item>
			<title>(Full / 200X) Notturno Concertante</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7380&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Tue, 15 May 2012 16:46:24 GMT</pubDate>
			<description>In un periodo di ritorni sul mercato da parte di nomi storici o di culto del panorama progressivo italiano non poteva mancare quello del Notturno Concertante, gruppo irpino tra gli artefici più significativi del cosiddetto new prog anni ’80. E lo fa con un disco dopo ben 10 anni di assenza, dove i due fondatori storici, Lucio Lazzaruolo alle chitarra e alle tastiere e Raffaele Villanova alla chitarra si circondano di musicisti davvero abili ad inserirsi nello spettro sonoro fatto di progressive rock, folk e jazz. Canzoni allo specchio è un album brillante, legato all’aspetto acustico tanto caro alla band in cui si fondono strumenti come il sax, il clarinetto, il violino, l’accordion che ampliano le possibilità espressive dei Notturno. Il tutto a favore di una forma-canzone melodica che non rinnega l’amore verso il prog e mostra una certa sensibilità e attenzione per arrangiamenti davvero ben curati. Certo la vena genesisiana è sparita ma probabilmente è meglio così.
Da subito si capisce che la direzione presa è un’altra, con *Ahmed l’ambulante* vicina a certo rock dalle increspature etniche di facile assimilazione ma per nulla scontato. *Young man gone west* è un suggestivo pezzo strumentale in cui emerge con forza il lato acustico del Notturno e la capacità di creare raffinati momenti da soundtrack. In *Come il vento* invece si torna a parlare il linguaggio del rock in maniera diretta ma curata, preludio ad un emozionante versione di *Le anime belle* che appariva già in *The glass tear* del 1994 e che qui assume una nuova e potente dimensione grazie ad un cantante come Giuseppe Relmi e all’utilizzo accorato del violino da parte di Carmine Meluccio . Dal medesimo disco viene pescata *The price of experience* che risulta ancora fresca e intensa, mentre in *Canzone allo specchio* la parte del leone è affidata al sax di Carmine Marra che si produce in un bel solo nella seconda parte del brano, che è anche quella meglio riuscita.* La milonga di Milingo* è uno strumentale di ispirazione brasiliana piuttosto jazzato e di gran gusto a cui fa seguito *Lei vede rosso*, una ballata in cui gli inserti strumentali si fanno sopraffini e vellutati.
Un applauso sincero ad una band che è riuscita a non guardare in maniera nostalgica il passato e a produrre un lavoro sentito e personale in cui i risvolti progressivi vengono amalgamati all’interno delle varie canzoni con quelli etnici, folk, cantautorali e jazz. E che adesso il Notturno non faccia perdere le proprie tracce per un’altra decade.</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>In un periodo di ritorni sul mercato da parte di nomi storici o di culto del panorama progressivo italiano non poteva mancare quello del Notturno Concertante, gruppo irpino tra gli artefici più significativi del cosiddetto new prog anni ’80. E lo fa con un disco dopo ben 10 anni di assenza, dove i due fondatori storici, Lucio Lazzaruolo alle chitarra e alle tastiere e Raffaele Villanova alla chitarra si circondano di musicisti davvero abili ad inserirsi nello spettro sonoro fatto di progressive rock, folk e jazz. Canzoni allo specchio è un album brillante, legato all’aspetto acustico tanto caro alla band in cui si fondono strumenti come il sax, il clarinetto, il violino, l’accordion che ampliano le possibilità espressive dei Notturno. Il tutto a favore di una forma-canzone melodica che non rinnega l’amore verso il prog e mostra una certa sensibilità e attenzione per arrangiamenti davvero ben curati. Certo la vena genesisiana è sparita ma probabilmente è meglio così.<br />
Da subito si capisce che la direzione presa è un’altra, con <b>Ahmed l’ambulante</b> vicina a certo rock dalle increspature etniche di facile assimilazione ma per nulla scontato. <b>Young man gone west</b> è un suggestivo pezzo strumentale in cui emerge con forza il lato acustico del Notturno e la capacità di creare raffinati momenti da soundtrack. In <b>Come il vento</b> invece si torna a parlare il linguaggio del rock in maniera diretta ma curata, preludio ad un emozionante versione di <b>Le anime belle</b> che appariva già in <b>The glass tear</b> del 1994 e che qui assume una nuova e potente dimensione grazie ad un cantante come Giuseppe Relmi e all’utilizzo accorato del violino da parte di Carmine Meluccio . Dal medesimo disco viene pescata <b>The price of experience</b> che risulta ancora fresca e intensa, mentre in <b>Canzone allo specchio</b> la parte del leone è affidata al sax di Carmine Marra che si produce in un bel solo nella seconda parte del brano, che è anche quella meglio riuscita.<b> La milonga di Milingo</b> è uno strumentale di ispirazione brasiliana piuttosto jazzato e di gran gusto a cui fa seguito <b>Lei vede rosso</b>, una ballata in cui gli inserti strumentali si fanno sopraffini e vellutati.<br />
Un applauso sincero ad una band che è riuscita a non guardare in maniera nostalgica il passato e a produrre un lavoro sentito e personale in cui i risvolti progressivi vengono amalgamati all’interno delle varie canzoni con quelli etnici, folk, cantautorali e jazz. E che adesso il Notturno non faccia perdere le proprie tracce per un’altra decade.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=29">Nuove Uscite</category>
			<dc:creator>Luigi Cattaneo</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Ver1 2daysProg+1 2012</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7379&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Tue, 15 May 2012 12:47:50 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Dall'ultimo post della pagina Facebook di Ver1Musica apprendiamo la line-up ormai quasi definitiva della kermesse prog di settembre norditalica:

*venerdì 7 settembre:*
COURT
WICKED MINDS
PAIN OF SALVATION
THE FLOWER KINGS

*sabato 8 settembre:*
GRAN TURISMO VELOCE
TRETTIORIGA KRIGET
ANIMA MUNDI 
IQ

*domenica 9 settembre:*
PROFUSION
LAZULI
KNIGHT AREA
-TBA-

Per maggiori informazioni, clicca al link qui a fianco!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Dall'ultimo post della pagina Facebook di Ver1Musica apprendiamo la line-up ormai quasi definitiva della kermesse prog di settembre norditalica:<br />
<br />
<b>venerdì 7 settembre:</b><br />
<i>COURT<br />
WICKED MINDS<br />
PAIN OF SALVATION<br />
THE FLOWER KINGS</i><br />
<br />
<b>sabato 8 settembre:</b><br />
<i>GRAN TURISMO VELOCE<br />
TRETTIORIGA KRIGET<br />
ANIMA MUNDI <br />
IQ</i><br />
<br />
<b>domenica 9 settembre:</b><br />
<i>PROFUSION<br />
LAZULI<br />
KNIGHT AREA<br />
-TBA-</i><br />
<br />
Per maggiori informazioni, clicca al link qui a fianco!</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Marco Chiappini</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7379</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Periphery</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7378&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Tue, 15 May 2012 09:29:35 GMT</pubDate>
			<description>John Petrucci sarà presente con un suo assolo sul nuovo album dei Periphery. Il disco, di cui ancora non è stato reso noto il titolo, uscirà il 3 luglio per Sumerian Records.</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>John Petrucci sarà presente con un suo assolo sul nuovo album dei Periphery. Il disco, di cui ancora non è stato reso noto il titolo, uscirà il 3 luglio per Sumerian Records.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Marco Termine</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7378</guid>
		</item>
		<item>
			<title>(Full / 200X) Dream Theater</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7376&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Mon, 14 May 2012 10:38:52 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Meno famoso del precedente *Images&Words*, ma a livello qualitativo, per il sottoscritto, non certo inferiore … anzi.
Sicuramente differente, e le ragioni non sono solo prettamente tecniche, ma direi quasi di “atmosfera”.
Infatti si respira un’aria più buia e aggressiva su *Awake*, un disco fatto di canzoni abbastanza dirette, spontanee, ispirate e anche differenti tra loro. La prova di James Labrie è la migliore in assoluto rispetto agli altri lavori, dando sfoggio delle sue capacità si intimistiche, ma anche aggressive e graffianti, cantando con estrema passione. Ad alcuni potrebbe risultare più freddo, ma credo sia una freddezza voluta per creare queste sensazioni particolarmente notturne.

La produzione rispetto ad *Images&Words* ha fatto anche un passo avanti, la batteria risulta meno “plasticosa”, ma anche basso e chitarra vengono maggiormente valorizzate, e quest’ultima risulta più potente del solito.  La presenza di Kevin Moore (sigh!) si sente: la sua capacità di essere concreto ed efficace, ma soprattutto suggestivo, rendono questo disco ancora più unico. 
I brani si distinguono molto bene tra loro, come del resto la band ci ha abituato, ma nello stesso tempo hanno un filo conduttore comune nel sentimento proposto, e questo è il punto forte di *Awake*. Un lavoro ispirato, la tecnica nasce come conseguenza di intuizioni ben chiare, e non come "costruiamo e poi si vedrà".

C’è veramente di tutto: si va dalle più tecniche 6:00 ed Erotomania, alle più melodiche Innocence Faded, Lifting Shadows Off A Dream (splendida), Space Dye Vest (_superiore_), fino ad arrivare agli episodi più aggressivi e taglienti, come The Mirror e Lie.  Queste due tracce, collegate tra loro, rappresentano un po' il cuore dell'album. In esse i *Dream Theater* sperimentano non solo maggiore incisività metallica, ma anche una base più oscura su cui muoversi.
Un lavoro ipnotico , malinconico e poetico, indimenticabile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Meno famoso del precedente <b>Images&amp;Words</b>, ma a livello qualitativo, per il sottoscritto, non certo inferiore … anzi.<br />
Sicuramente differente, e le ragioni non sono solo prettamente tecniche, ma direi quasi di “atmosfera”.<br />
Infatti si respira un’aria più buia e aggressiva su <b>Awake</b>, un disco fatto di canzoni abbastanza dirette, spontanee, ispirate e anche differenti tra loro. La prova di <i>James Labrie</i> è la migliore in assoluto rispetto agli altri lavori, dando sfoggio delle sue capacità si intimistiche, ma anche aggressive e graffianti, cantando con estrema passione. Ad alcuni potrebbe risultare più freddo, ma credo sia una freddezza voluta per creare queste sensazioni particolarmente notturne.<br />
<br />
La produzione rispetto ad <b>Images&amp;Words</b> ha fatto anche un passo avanti, la batteria risulta meno “plasticosa”, ma anche basso e chitarra vengono maggiormente valorizzate, e quest’ultima risulta più potente del solito.  La presenza di <i>Kevin Moore</i> (sigh!) si sente: la sua capacità di essere concreto ed efficace, ma soprattutto suggestivo, rendono questo disco ancora più unico. <br />
I brani si distinguono molto bene tra loro, come del resto la band ci ha abituato, ma nello stesso tempo hanno un filo conduttore comune nel sentimento proposto, e questo è il punto forte di <b>Awake</b>. Un lavoro ispirato, la tecnica nasce come conseguenza di intuizioni ben chiare, e non come <i>"costruiamo e poi si vedrà".</i><br />
<br />
C’è veramente di tutto: si va dalle più tecniche <i>6:00 </i>ed<i> Erotomania</i>, alle più melodiche <i>Innocence Faded, Lifting Shadows Off A Dream</i> (splendida), <i>Space Dye Vest</i> (<u>superiore</u>), fino ad arrivare agli episodi più aggressivi e taglienti, come <i>The Mirror</i> e <i>Lie. </i> Queste due tracce, collegate tra loro, rappresentano un po' il cuore dell'album. In esse i <b>Dream Theater</b> sperimentano non solo maggiore incisività metallica, ma anche una base più oscura su cui muoversi.<br />
Un lavoro ipnotico , malinconico e poetico, indimenticabile.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=63">Retrospettive</category>
			<dc:creator>Gabriele Pintaudi</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7376</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Spock's Beard]]></title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7375&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Sun, 13 May 2012 15:00:01 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[I californiani Spock's Beard, dopo la dipartita del loro batterista/frontman Nick D'Virgilio, sono tornati in studio con la nuova formazione che comprende il loro tour drummer Jimmy Keegan e il nuovo frontman e chitarrista Ted Leonard. Al lato, il link per ascoltare il teaser youtube dal loro canale ufficiale!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>I californiani Spock's Beard, dopo la dipartita del loro batterista/frontman Nick D'Virgilio, sono tornati in studio con la nuova formazione che comprende il loro tour drummer Jimmy Keegan e il nuovo frontman e chitarrista Ted Leonard. Al lato, il link per ascoltare il teaser youtube dal loro canale ufficiale!</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Marco Chiappini</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7375</guid>
		</item>
		<item>
			<title>(Full / 200X) Evil Wings</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7374&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Wed, 09 May 2012 12:27:26 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[C'erano una volta i primi anni '90, quando il progressive metal era ancora agli albori e, sull'onda di quanto tracciato dai *Dream Theater* con l'album d'esordio prima (1989) e con il seminale *Images & Words* poi, si affacciavano al genere decine di band italiane che, nel loro piccolo, aiuteranno il movimento a sviluppare una corrente europea con lavori dall'importanza storica e dalla ricercatezza tutt'oggi ineguagliata.
Tra i tanti nomi di quell'epoca ce n'è uno in particolare che con i Dream Theater avrà un legame speciale, ed è quello degli *Evil Wings*, formazione lombarda che iniziò la sua attività proprio nello stesso anno in cui *When Dream and Day Unite* vedeva la luce, pubblicando poi l'omonimo album d'esordio nel 1994 e conquistando *Mike Portnoy* con una deliziosa cover di A Fortune in Lies, pubblicata cinque anni più tardi all'interno del tributo *Voices*.
Gli Evil Wings sono ancora in attività, dopo una pausa durata ben dieci anni (*Kite* è del 2001) ed è splendido riscoprirli in gran forma con questo nuovo *Kaleidoscope*, che riparte da una ritrovata vena progressiva dosata con maestria, con spruzzate di hard rock ad ispessire il sound quanto basta per non renderlo eccessivamente leggero, e con quel gusto per il dettaglio che li ha resi noti sin dagli albori, con intuizioni strumentali e vocali avvincenti, talvolta inaspettate, indubbiamente raffinate e figlie di una capacità di scrittura e di esecuzione superiore.
*Kaleidoscope* regala un artwork di qualità, psichedelico e futuristico al tempo stesso, ed un packaging che denota quanta cura sia stata dedicata a questo nuovo progetto musicale, ma sono i brani a dimostrare quanto il progressive italiano sia ancora vivo e pronto a misurarsi col resto del mondo, in un periodo dove, peraltro, i gruppi italiani stanno continuando a sorprendere con uscite di qualità spesso elevatissima.
La title-track è una sferzata rock/blues che potrebbe spiazzare chi non conosce gli *Evil Wings*, da sempre abituati a pescare nei seventies e nell'hard rock che fu, ma nella sezione strumentale emerge tutta la voglia progressiva della band lecchese, con un sontuoso lavoro di tastiere ad opera di *Jospeh Ierace*, arricchito dal solo classico e schietto di *Franco Giaffreda* e dall'ottimo lavoro della sezione ritmica; il riff portante torna a scatenarsi e chiude un brano breve ma davvero intenso.
*Here and Now* invece rispolvera quella passione per i *Rush* già ascoltata in* Colors of the New World*, grazie soprattutto al rincorrersi di basso e chitarra, che confezionano una introduzione davvero convincente, mentre la parte più melodica è lasciata al cantato di Giaffreda, con la batteria di *Walter Rivolta* a sostenere il tempo senza strafare e con grande energia.
Sapori pinkfloydiani nella rilassata *Farewell on Planet F-19 *che, nonostante il mood compassato, offre splendide atmosfere ed alcuni egregi interludi di pianoforte a raffinarne l'andatura; *More than Reality* eccede nella semplicità e, pur rivelandosi piacevole e ben costruita nei cambi di tempo e nei solo, si rivela poco più che un filler nell'economia del disco. Gli *Evil Wings* ci hanno abituato a ben altro tipo di composizioni, e fortunatamente se ne ricordano nella imponente *Rygma 12 – The Wisdom of Sea*, dialogo metafisico tra Uomo e Mare,  nel quale trovano spazio delicati rimandi al progressive rock dei *Genesis* e al neo-prog dell'epoca d'oro dei *Marillion*: la voce di Giaffreda è molto simile ad un certo *Peter Gabriel*, nell'intonazione e nell'interpretazione, e la band plasma un brano che, tra movimenti jazzati e brillanti tappeti di tastiere, manifesta tutta la maturità del gruppo fino al tripudio sonoro del finale, con la superba voce soprano di *Maggie Giaffreda* ed una saltellante, frizzante progressione strumentale.
Sinistra ed oscura è, al contrario, la riuscita *Filthy Invaders' Dawn*, dove gli *Evil Wings* ospitano l'organo di *Rick Ostidich*, che contribuisce a creare un ambiente acustico decisamente inquietante, mentre le ritmiche procedono ostinatamente ed i cori della Giaffreda regalano brividi di soddisfazione. Notevoli anche le sferzate di chitarra, vigorosamente heavy, così come le folli transizioni elettriche che chiudono il brano, mentre il riff principale riemerge dal turbinio di note.
Morbida e pacifico è l'abbraccio col quale *Kaleidoscope* si congeda, una *The Oak Tree* nella quale, sugli armoniosi arpeggi di Giaffreda, dialogano lo Stick di *Giovanni Bellosi* ed il suadente violino di *Carlo Guidotti*, all'insegna di quella raffinatezza che gli *Evil Wings* dispensano a piene mani anche in questa nuova uscita, dimostrando, a dispetto della lunga pausa di riflessione, una vitalità assolutamente intatta ed una gran voglia di farsi ascoltare e, perché no, riscoprire.
La classe è ancora lì e, nonostante qualche sporadico passaggio a vuoto, il marchio di fabbrica è perfettamente distinguibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>C'erano una volta i primi anni '90, quando il progressive metal era ancora agli albori e, sull'onda di quanto tracciato dai <b>Dream Theater</b> con l'album d'esordio prima (1989) e con il seminale <b>Images &amp; Words</b> poi, si affacciavano al genere decine di band italiane che, nel loro piccolo, aiuteranno il movimento a sviluppare una corrente europea con lavori dall'importanza storica e dalla ricercatezza tutt'oggi ineguagliata.<br />
Tra i tanti nomi di quell'epoca ce n'è uno in particolare che con i Dream Theater avrà un legame speciale, ed è quello degli <b>Evil Wings</b>, formazione lombarda che iniziò la sua attività proprio nello stesso anno in cui <b>When Dream and Day Unite</b> vedeva la luce, pubblicando poi l'omonimo album d'esordio nel 1994 e conquistando <b>Mike Portnoy</b> con una deliziosa cover di A Fortune in Lies, pubblicata cinque anni più tardi all'interno del tributo <b>Voices</b>.<br />
Gli Evil Wings sono ancora in attività, dopo una pausa durata ben dieci anni (<b>Kite</b> è del 2001) ed è splendido riscoprirli in gran forma con questo nuovo <b>Kaleidoscope</b>, che riparte da una ritrovata vena progressiva dosata con maestria, con spruzzate di hard rock ad ispessire il sound quanto basta per non renderlo eccessivamente leggero, e con quel gusto per il dettaglio che li ha resi noti sin dagli albori, con intuizioni strumentali e vocali avvincenti, talvolta inaspettate, indubbiamente raffinate e figlie di una capacità di scrittura e di esecuzione superiore.<br />
<b>Kaleidoscope</b> regala un artwork di qualità, psichedelico e futuristico al tempo stesso, ed un packaging che denota quanta cura sia stata dedicata a questo nuovo progetto musicale, ma sono i brani a dimostrare quanto il progressive italiano sia ancora vivo e pronto a misurarsi col resto del mondo, in un periodo dove, peraltro, i gruppi italiani stanno continuando a sorprendere con uscite di qualità spesso elevatissima.<br />
La title-track è una sferzata rock/blues che potrebbe spiazzare chi non conosce gli <b>Evil Wings</b>, da sempre abituati a pescare nei seventies e nell'hard rock che fu, ma nella sezione strumentale emerge tutta la voglia progressiva della band lecchese, con un sontuoso lavoro di tastiere ad opera di <b>Jospeh Ierace</b>, arricchito dal solo classico e schietto di <b>Franco Giaffreda</b> e dall'ottimo lavoro della sezione ritmica; il riff portante torna a scatenarsi e chiude un brano breve ma davvero intenso.<br />
<b>Here and Now</b> invece rispolvera quella passione per i <b>Rush</b> già ascoltata in<b> Colors of the New World</b>, grazie soprattutto al rincorrersi di basso e chitarra, che confezionano una introduzione davvero convincente, mentre la parte più melodica è lasciata al cantato di Giaffreda, con la batteria di <b>Walter Rivolta</b> a sostenere il tempo senza strafare e con grande energia.<br />
Sapori pinkfloydiani nella rilassata <b>Farewell on Planet F-19 </b>che, nonostante il mood compassato, offre splendide atmosfere ed alcuni egregi interludi di pianoforte a raffinarne l'andatura; <b>More than Reality</b> eccede nella semplicità e, pur rivelandosi piacevole e ben costruita nei cambi di tempo e nei solo, si rivela poco più che un filler nell'economia del disco. Gli <b>Evil Wings</b> ci hanno abituato a ben altro tipo di composizioni, e fortunatamente se ne ricordano nella imponente <b>Rygma 12 – The Wisdom of Sea</b>, dialogo metafisico tra Uomo e Mare,  nel quale trovano spazio delicati rimandi al progressive rock dei <b>Genesis</b> e al neo-prog dell'epoca d'oro dei <b>Marillion</b>: la voce di Giaffreda è molto simile ad un certo <b>Peter Gabriel</b>, nell'intonazione e nell'interpretazione, e la band plasma un brano che, tra movimenti jazzati e brillanti tappeti di tastiere, manifesta tutta la maturità del gruppo fino al tripudio sonoro del finale, con la superba voce soprano di <b>Maggie Giaffreda</b> ed una saltellante, frizzante progressione strumentale.<br />
Sinistra ed oscura è, al contrario, la riuscita <b>Filthy Invaders' Dawn</b>, dove gli <b>Evil Wings</b> ospitano l'organo di <b>Rick Ostidich</b>, che contribuisce a creare un ambiente acustico decisamente inquietante, mentre le ritmiche procedono ostinatamente ed i cori della Giaffreda regalano brividi di soddisfazione. Notevoli anche le sferzate di chitarra, vigorosamente heavy, così come le folli transizioni elettriche che chiudono il brano, mentre il riff principale riemerge dal turbinio di note.<br />
Morbida e pacifico è l'abbraccio col quale <b>Kaleidoscope</b> si congeda, una <b>The Oak Tree</b> nella quale, sugli armoniosi arpeggi di Giaffreda, dialogano lo Stick di <b>Giovanni Bellosi</b> ed il suadente violino di <b>Carlo Guidotti</b>, all'insegna di quella raffinatezza che gli <b>Evil Wings</b> dispensano a piene mani anche in questa nuova uscita, dimostrando, a dispetto della lunga pausa di riflessione, una vitalità assolutamente intatta ed una gran voglia di farsi ascoltare e, perché no, riscoprire.<br />
La classe è ancora lì e, nonostante qualche sporadico passaggio a vuoto, il marchio di fabbrica è perfettamente distinguibile.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=29">Nuove Uscite</category>
			<dc:creator>Ferruccio Battini</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7374</guid>
		</item>
		<item>
			<title>A.I.(d) - 2012 - Disorder</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7373&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Wed, 09 May 2012 10:48:29 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Ciao a tutti! Volevo segnalare questo disco che, se non erro, non è presente nel catalogo di Unprogged delle nuove uscite.
Arrivano dalla Francia questi A.I.(d), e vengono catalogati in questo modo: 
Progressive Metal / Djent / Experimental / Electronic / Instrumental.

Sono una miscela esplosiva, sono un caleidoscopio di suoni, emozioni, metriche al fulmicotone, la voce non è presente in questo disco, ma una ragione c'è...è DISORDER, e la voce è la VOCE degli strumenti (Se escludiamo una voce campionata in Something Terrible)...emozioni libere di fluire e dipanarsi dalle atmosfere Electro Prog Djent... Passaggi Progressive, ma non manca la melodia. E' un disco sorprendente! Ne verrete rapiti, e come per l'ordine che ciascuno di noi ha, troverete il concetto di Disordine assoluto.
A Time Michine Called Hope vale l'intero album. Lo stesso vale per Virgin Chill Hustler!
Meritano Molta attenzione!

Ciao
Dario M.

Tracklist:
1. ID21172924647
2. Skyrush
3. Life Is An Anagram For Life
4. [Choices]
5. Something Terrible
6. A Time Machine Called Hope
7. Mothership Breakdown
8. Virgin Chill Hustler
9. Legendary]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Ciao a tutti! Volevo segnalare questo disco che, se non erro, non è presente nel catalogo di Unprogged delle nuove uscite.<br />
Arrivano dalla Francia questi A.I.(d), e vengono catalogati in questo modo: <br />
Progressive Metal / Djent / Experimental / Electronic / Instrumental.<br />
<br />
Sono una miscela esplosiva, sono un caleidoscopio di suoni, emozioni, metriche al fulmicotone, la voce non è presente in questo disco, ma una ragione c'è...è DISORDER, e la voce è la VOCE degli strumenti (Se escludiamo una voce campionata in Something Terrible)...emozioni libere di fluire e dipanarsi dalle atmosfere Electro Prog Djent... Passaggi Progressive, ma non manca la melodia. E' un disco sorprendente! Ne verrete rapiti, e come per l'ordine che ciascuno di noi ha, troverete il concetto di Disordine assoluto.<br />
A Time Michine Called Hope vale l'intero album. Lo stesso vale per Virgin Chill Hustler!<br />
Meritano Molta attenzione!<br />
<br />
Ciao<br />
Dario M.<br />
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Tracklist:<br />
1. ID21172924647<br />
2. Skyrush<br />
3. Life Is An Anagram For Life<br />
4. [Choices]<br />
5. Something Terrible<br />
6. A Time Machine Called Hope<br />
7. Mothership Breakdown<br />
8. Virgin Chill Hustler<br />
9. Legendary</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>numanxander</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7373</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Opeth</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7372&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Tue, 08 May 2012 15:41:09 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Sembra che il frontman degli Opeth, Mikael Åkerfeldt, sia stato vittima di un incidente stradale dove si sia rotto un braccio, cancellando così lo show di quella sera in Minnesota. I Mastodon ed i Ghost, compagni del tour, hanno suonato dei set estesi per riempire il buco lasciato dalla band svedese. Ora Åkerfeldt si trova in ospedale per i trattamenti e sembra si stia riprendendo bene. Tornerà sul palco quanto prima possibile.

La notizia è poi stata dichiarata falsa dallo stesso frontman che precisa:


---Quote---
Hi guys! I'm writing from beyond the grave. Seriously, I was not in a car crash and I haven't broken my arm. All that happened is I hit my head in mastodons tour bus as I was getting a new pair of (red) underwear out from my suitcase. Wish the story was more rock and roll, believe me. Anyways I split my head open down to the skullbone and had to be taken to the emergency. They gave me a bunch of shots in the wound, cleaned me up and stapled my head shut with 8 metal staples. Head is sore and if I smile it feels like the wound is gonna burst open again, but I'll be on stage by tomorrow again. I feel extremely disappointed that we couldn't play at the myth in Minneapolis, but paramedics told me I couldn't. We will reschedule the show for our next trip to the USA. So all rumors of me being in a car crash are false. I did crash my head into a car though, well...a bus really. Sorry for disappointing our fans in Minneapolis but I hope you understand. See you next time. Best. Mikael
---End Quote---
Nel link qui a fianco, potrete vedere la ferita di Mikael dietro il cranio postata sulla pagina Facebook ufficiale della band.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Sembra che il frontman degli Opeth, Mikael Åkerfeldt, sia stato vittima di un incidente stradale dove si sia rotto un braccio, cancellando così lo show di quella sera in Minnesota. I Mastodon ed i Ghost, compagni del tour, hanno suonato dei set estesi per riempire il buco lasciato dalla band svedese. Ora Åkerfeldt si trova in ospedale per i trattamenti e sembra si stia riprendendo bene. Tornerà sul palco quanto prima possibile.<br />
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La notizia è poi stata dichiarata falsa dallo stesso frontman che precisa:<br />
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<div style="margin:20px; margin-top:5px; ">
	<div class="smallfont" style="margin-bottom:2px">Cita:</div>
	<table cellpadding="4" cellspacing="0" border="0" width="100%">
	<tr>
		<td class="alt2">
			<hr />
			
				Hi guys! I'm writing from beyond the grave. Seriously, I was not in a car crash and I haven't broken my arm. All that happened is I hit my head in mastodons tour bus as I was getting a new pair of (red) underwear out from my suitcase. Wish the story was more rock and roll, believe me. Anyways I split my head open down to the skullbone and had to be taken to the emergency. They gave me a bunch of shots in the wound, cleaned me up and stapled my head shut with 8 metal staples. Head is sore and if I smile it feels like the wound is gonna burst open again, but I'll be on stage by tomorrow again. I feel extremely disappointed that we couldn't play at the myth in Minneapolis, but paramedics told me I couldn't. We will reschedule the show for our next trip to the USA. So all rumors of me being in a car crash are false. I did crash my head into a car though, well...a bus really. Sorry for disappointing our fans in Minneapolis but I hope you understand. See you next time. Best. Mikael
			
			<hr />
		</td>
	</tr>
	</table>
</div>Nel link qui a fianco, potrete vedere la ferita di Mikael dietro il cranio postata sulla pagina Facebook ufficiale della band.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Marco Chiappini</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7372</guid>
		</item>
		<item>
			<title>John Petrucci</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7371&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:27:27 GMT</pubDate>
			<description>John Petrucci tornerà ad esibirsi nel G3 sudamericano insieme a Joe Satriani e Steve Morse. Il chitarrista sarà accompagnato da Mike Mangini e Dave LaRue (Dixie Dregs).

Image: http://legacy.roadrunnerrecords.com/blabbermouth.net/soulflypremiere/g3petruccisouth.jpg 
</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>John Petrucci tornerà ad esibirsi nel G3 sudamericano insieme a Joe Satriani e Steve Morse. Il chitarrista sarà accompagnato da Mike Mangini e Dave LaRue (Dixie Dregs).<br />
<br />
<div align="center"><a href="http://legacy.roadrunnerrecords.com/blabbermouth.net/soulflypremiere/g3petruccisouth.jpg" class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" ><img src="http://legacy.roadrunnerrecords.com/blabbermouth.net/soulflypremiere/g3petruccisouth.jpg" border="0" alt="" onload="NcodeImageResizer.createOn(this);" /></a></div></div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Marco Termine</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7371</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Flying Colors</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7370&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:21:43 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Il 13 settembre i Flying Colors suoneranno all'Alcatraz di Milano insieme ai Beardfish. Questo il comunicato del gruppo:

---Quote---
Mike Portnoy / Neal Morse / Casey McPherson / Dave LaRue / Steve Morse
 
As there was a very limited window of availability that the band's collective schedules allowed, these will be the only Flying Colors shows in 2012.
 
If we're not playing near you, c'mon out and take a road trip to share these very special shows with us!!
 
• Tues Sept 4th - Torrence, CA - James Armstrong Theater
 (Special Guests: New World Martyr)
 
• Thurs Sept 6th - New York, NY - Best Buy Theater
 (Special Guests: Jolly)
 
• Sun Sept 9th - Hamburg, Germany - Markthalle
 (Special Guests: Beardfish)
 
• Mon Sept 10th - Berlin, Germany - Columbia Club
 (Special Guests: Beardfish)
 
• Tues Sept 11th - Munich, Germany - Theaterfabrik
 (Special Guests: Beardfish)
 
• Thurs Sept 13th - Milan, Italy - Alcatraz
 (Special Guests: Beardfish)
 
• Fri Sept 14th - Zurich, Switzerland - Volkshaus
 (Special Guests: Beardfish)
 
• Sat Sept 15th - Stuttgart, Germany - Longhorn
 (Special Guests: Beardfish)
 
• Sun Sept 16th - Aschaffenburg, Germany - Colos-Saal
 (Special Guests: Beardfish)
 
• Mon Sept 17th - Cologne, Germany - Gloria
 (Special Guests: Beardfish)
 
• Wed Sept 19th - Paris, France - Le Trianon
 (Special Guests: Beardfish)
 
• Thurs Sept 20th - Tilburg, Holland - 013
 (Special Guests: Beardfish)
 
• Fri Sept 21st - London, England - Shepherd's Bush Empire
 (Special Guests: Beardfish)
 
www.flyingcolorsmusic.com
---End Quote---
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il 13 settembre i Flying Colors suoneranno all'Alcatraz di Milano insieme ai Beardfish. Questo il comunicato del gruppo:<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px; ">
	<div class="smallfont" style="margin-bottom:2px">Cita:</div>
	<table cellpadding="4" cellspacing="0" border="0" width="100%">
	<tr>
		<td class="alt2">
			<hr />
			
				Mike Portnoy / Neal Morse / Casey McPherson / Dave LaRue / Steve Morse<br />
 <br />
As there was a very limited window of availability that the band's collective schedules allowed, these will be the only Flying Colors shows in 2012.<br />
 <br />
If we're not playing near you, c'mon out and take a road trip to share these very special shows with us!!<br />
 <br />
• Tues Sept 4th - Torrence, CA - James Armstrong Theater<br />
 (Special Guests: New World Martyr)<br />
 <br />
• Thurs Sept 6th - New York, NY - Best Buy Theater<br />
 (Special Guests: Jolly)<br />
 <br />
• Sun Sept 9th - Hamburg, Germany - Markthalle<br />
 (Special Guests: Beardfish)<br />
 <br />
• Mon Sept 10th - Berlin, Germany - Columbia Club<br />
 (Special Guests: Beardfish)<br />
 <br />
• Tues Sept 11th - Munich, Germany - Theaterfabrik<br />
 (Special Guests: Beardfish)<br />
 <br />
• Thurs Sept 13th - Milan, Italy - Alcatraz<br />
 (Special Guests: Beardfish)<br />
 <br />
• Fri Sept 14th - Zurich, Switzerland - Volkshaus<br />
 (Special Guests: Beardfish)<br />
 <br />
• Sat Sept 15th - Stuttgart, Germany - Longhorn<br />
 (Special Guests: Beardfish)<br />
 <br />
• Sun Sept 16th - Aschaffenburg, Germany - Colos-Saal<br />
 (Special Guests: Beardfish)<br />
 <br />
• Mon Sept 17th - Cologne, Germany - Gloria<br />
 (Special Guests: Beardfish)<br />
 <br />
• Wed Sept 19th - Paris, France - Le Trianon<br />
 (Special Guests: Beardfish)<br />
 <br />
• Thurs Sept 20th - Tilburg, Holland - 013<br />
 (Special Guests: Beardfish)<br />
 <br />
• Fri Sept 21st - London, England - Shepherd's Bush Empire<br />
 (Special Guests: Beardfish)<br />
 <br />
<a href="http://www.flyingcolorsmusic.com" target="_blank">www.flyingcolorsmusic.com</a>
			
			<hr />
		</td>
	</tr>
	</table>
</div></div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Marco Termine</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7370</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Che cosa è Prog?</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7369&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Mon, 07 May 2012 08:40:24 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[La domanda è provocatoria, so benissimo che il popolo del Prog è molto fazioso e, salvo i mostri sacri di un tempo che fu, spacca il capello in 4 per ogni nuova band. Ma dov'eravate quando noi ascoltavamo Cirkus e Foxtrot appena pubblicati? Io ho scoperto il prog nel momento in cui è nato e lo seguo ancor oggi, senza faziosità, ma con la filosofia dei miei "dolci sedicianni". E' prog tutto ciò che esce da una classificazione musicale evidente, ciò che non segue un filone o un genere in particolare, ma si apre a qualsiasi contaminazione. Ho sempre adorato i Colosseum ed oggi capisco che erano prog, ma anche Hendrix ha fatto prog. Allora mi sentivo dire che i Genesis "non sanno suonare", solo perchè non suonavano le scale blues e non si proponevano in assoli interminabili, oggi chi osa dire che "non sapevano suonare"? Molti di voi scivono "perchè in Italia non vengono certe band?", ma perchè c'è faziosità, perchè basta che sia inserita nel programma una band non considerata" all'altezza e scatta il boicottaggio. Se andate all'estero, in qualsiasi Paese, nessuno fa caso alla nazionalità dei musicisti o al taglio artistico, va bene tutto ciò che è suonato con professionalità e capacità comunicativa. Un concerto prog non è solo "una cosa seria ed astrusa il più possibile che solo noi possiamo capire", non è sinfonia con base ritmica avvincente, non è solo melodia e tempi dispari, è questo, quello e quell'altro e la gente aprezza comunque, perchè c'è il momento di ascoltare composti e il momento di ballare e in momento di commuoversi, questo è Prog. Finchè voi continuerete a fare gli schizzinosi non riuscirete a far venire in Italia nè questo, nè quello, nè quell'altro. Infine, forse ero più emozionato al concerto dei Magenta l'altra sera, che al concerto degli ELP nel 1973; questo è essere Prog.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>La domanda è provocatoria, so benissimo che il popolo del Prog è molto fazioso e, salvo i mostri sacri di un tempo che fu, spacca il capello in 4 per ogni nuova band. Ma dov'eravate quando noi ascoltavamo Cirkus e Foxtrot appena pubblicati? Io ho scoperto il prog nel momento in cui è nato e lo seguo ancor oggi, senza faziosità, ma con la filosofia dei miei &quot;dolci sedicianni&quot;. E' prog tutto ciò che esce da una classificazione musicale evidente, ciò che non segue un filone o un genere in particolare, ma si apre a qualsiasi contaminazione. Ho sempre adorato i Colosseum ed oggi capisco che erano prog, ma anche Hendrix ha fatto prog. Allora mi sentivo dire che i Genesis &quot;non sanno suonare&quot;, solo perchè non suonavano le scale blues e non si proponevano in assoli interminabili, oggi chi osa dire che &quot;non sapevano suonare&quot;? Molti di voi scivono &quot;perchè in Italia non vengono certe band?&quot;, ma perchè c'è faziosità, perchè basta che sia inserita nel programma una band non considerata&quot; all'altezza e scatta il boicottaggio. Se andate all'estero, in qualsiasi Paese, nessuno fa caso alla nazionalità dei musicisti o al taglio artistico, va bene tutto ciò che è suonato con professionalità e capacità comunicativa. Un concerto prog non è solo &quot;una cosa seria ed astrusa il più possibile che solo noi possiamo capire&quot;, non è sinfonia con base ritmica avvincente, non è solo melodia e tempi dispari, è questo, quello e quell'altro e la gente aprezza comunque, perchè c'è il momento di ascoltare composti e il momento di ballare e in momento di commuoversi, questo è Prog. Finchè voi continuerete a fare gli schizzinosi non riuscirete a far venire in Italia nè questo, nè quello, nè quell'altro. Infine, forse ero più emozionato al concerto dei Magenta l'altra sera, che al concerto degli ELP nel 1973; questo è essere Prog.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=25">Terra Progressiva</category>
			<dc:creator>Rikky Nadir</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7369</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Trilhos (Novos Caminos Da Guitarra Portuguesa)</title>
			<link>http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7368&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Sun, 06 May 2012 11:03:26 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Trilhos - Novos Caminhos da Guitarra Portuguesa, si esibiranno nella prima parte dello spettacolo di Yolanda Soares. Il concerto si svolgerà a Porto il 19 maggio prossimo nella location del Teatro Municipal Rivoli alle ore 21.30. Se siete in vacanza nella fantastica città portoghese, non perdetevi questo sensazionale evento!

Image: http://img.rtp.pt/icm//thumb/phpThumb.php?src=/antena1/images/a2/a2136f110a2313bfb8f78171283d9d77&w=470&sx=0&sy=0&sw=400&sh=325&q=75 

<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/n7kwClHQ-9A" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Trilhos - Novos Caminhos da Guitarra Portuguesa, si esibiranno nella prima parte dello spettacolo di Yolanda Soares. Il concerto si svolgerà a Porto il 19 maggio prossimo nella location del Teatro Municipal Rivoli alle ore 21.30. Se siete in vacanza nella fantastica città portoghese, non perdetevi questo sensazionale evento!<br />
<br />
<a href="http://img.rtp.pt/icm//thumb/phpThumb.php?src=/antena1/images/a2/a2136f110a2313bfb8f78171283d9d77&amp;w=470&amp;sx=0&amp;sy=0&amp;sw=400&amp;sh=325&amp;q=75" class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" ><img src="http://img.rtp.pt/icm//thumb/phpThumb.php?src=/antena1/images/a2/a2136f110a2313bfb8f78171283d9d77&amp;w=470&amp;sx=0&amp;sy=0&amp;sw=400&amp;sh=325&amp;q=75" border="0" alt="" onload="NcodeImageResizer.createOn(this);" /></a><br />
<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/n7kwClHQ-9A" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.unprogged.com/forumdisplay.php?f=34">Notizie</category>
			<dc:creator>Marco Gregori</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.unprogged.com/showthread.php?t=7368</guid>
		</item>
	</channel>
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