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Il nome Massimo Izzizzari ai più potrà non dire niente, così come è capitato al sottoscritto non appena il promo è arrivato sulla sua scrivania. Ma una volta inserito il disco nel lettore e azionato il tasto play, ci si accorge che questo artista semi-sconosciuto non ha nulla, ma proprio nulla da invidiare ai grandi chitarristi di sempre, dai guitar hero da G3, ai chitarristi funky e blues più famosi. Tecnica impeccabile e spiccato gusto melodico sono i principali ingredienti di "Unstable Balance", debut album dell’artista italiano; un album completamente strumentale, ricco di influenze diverse magistralmente fuse fra loro, in cui la chitarra di Massimo è libera di esprimersi a suo piacimento, senza vincoli o paletti di sorta, ma semplicemente dando libero sfogo all’inventiva e alla creatività. Nel contempo è lo stesso chitarrista a dire che nonostante sia lui l’artefice di tutte le parti compositive e realizzative dell’album, ha lasciato ampio spazio agli altri musicisti per esprimersi al meglio, completando e arricchendo ogni singola traccia. In questo modo, sebbene sia sempre un disco completamente incentrato sulle chitarre (non poteva essere altrimenti), non risulta affatto noioso anche per chi, come me, non è né un musicista, né un appassionato della sei corde, in quanto la sezione ritmica non è relegata a semplice sfondo o riempitivo, ma è attiva all’interno delle trame chitarristiche, rendendo giustizia ad una scelta coraggiosa come quella di presentarsi al pubblico con un album d’esordio completamente strumentale.
E’ difficile citare delle tracce rappresentative del disco, in quanto probabilmente eterogeneità è la parola che meglio descrive i 10 brani in questione: in ogni caso dovendo sceglierne alcuni, direi sicuramente “Television Man”, per le sue trame intriganti e complicate, dal sapore progressivo, e “Teresa”, dolcissima composizione dedicata dal chitarrista alla figlia. Ma il consiglio è quello di prendervi un’ora di tempo e ascoltarlo tutto di getto… Non ve ne pentirete, che siate chitarristi o meno!
Ottimo album dunque, suonato magistralmente e ricco di spunti personali e affascinanti, che nei suoi quasi 60 minuti risulta fresco e gradevole, nonostante la proposta non sia propriamente quella atta ad ottenere la gloria del mercato discografico. Onore al merito a questo giovane talento italiano, con i migliori auguri per il futuro.
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 | | Produzione | | Autoproduzione | | Distribuzione | | Lion Music | | Anno | | 2007 | | Line-Up | Massimo Izzizzari – chitarre, cori e programming
Azeglio Izzizzari – batteria
Mario Guarini – basso
Giuliano Izzizzari – basso in 'Violation Of Privacy'
Francesco Carlesi – tastiere in 'Teresa' | | Tracklist | 01. Unstable Balance
02. Access Denied
03. Wordgame
04. Television Man
05. Freeze Frame
06. The Alchemist
07. Violation Of Privacy
08. Take It Or Leave It
09. The Enchanted Forest
10. Teresa | | Sul Web | Sito Ufficiale
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