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Unprogged : progressive rock & metal / Articoli / Nuove Uscite / (Full / 200X) Soul Secret
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Flowing Portraits
Soul Secret
01/04/08
I napoletani Soul Secret si affidano alla ProgRock per la produzione del loro debut. L'album, intitolato "Flowing Portraits", consta di sei brani, tutti tra i 6 ed i 16 minuti, ma, oltre a questo, già nella copertina si può leggere una grossa influenza dreamtheateriana, che non esiste come aggettivo ma rende gran bene l’idea.
I quattro (Antonio Vittozzi alla chitarra, Luca Di Gennaro alle tastiere, Lucio Grilli al basso e Antonio Mocerino alla batteria) hanno infatti mosso i loro primi passi nella musica proprio come tribute band dei Dream Theater, decidendo poi nel 2005 che questo ruolo non permetteva più loro di esprimersi al meglio delle loro capacità.
Il gruppo, al momento, non indica un cantante titolare, pur specificando però che tutte le lyrics sono state composte da Michele Serpico, mentre la registrazione in studio, causa problemi di salute dello stesso Serpico, è opera di Mark Basile, già alla voce dei campani B.R.A.K.E. e Mind Key.
Il risultato finale è “Flowing Portraits”: un album prog fino al midollo che non inventa nulla, ma che fa davvero bene il suo dovere.
Tutti quelli che hanno sbuffato e storto il naso non appena ho nominato Portnoy & co. sappiano che quello dei Soul Secret è un gran bell’album, molto meno “sbilanciato” rispetto ai lavori dei loro ispiratori.
L'apertura è affidata all’energica “Dance of the Waves”, una traccia ricca anche di passaggi heavy, che lascia poi il posto a “First Creature”, il brano che più di tutti si rifà alla scuola del quintetto di Long Island.
Segue “Inner War”, già presente nel demo del 2005, che, pur partendo come una stupenda ballad, sviluppa all’interno dei suoi 8 minuti dei passaggi dai richiami angosciosi ed inquietanti, per poi concludere con una malinconica tastiera che sfuma dolcemente; di più ampio respiro “Learning to Lose”, ma qui è nettamente riconoscibile l’influenza dei già più volte citati Dream Theater.
La vera e propria ballata dell’album è “Regrets”, che, oltre ad essere l’unica traccia al di sotto dei 6 minuti, si rivela come una piccola perla, dove i partenopei dimostrano di essere capaci di creare brani assolutamente originali e davvero mirabili, senza doversi rifare ai blasoni.
L’album si chiude con “Tears of Kalliroe”, quasi 17 minuti in cui i nostri sfoggiano tutta la loro bravura senza eccedere né annoiare.
E’ bello vedere che anche in Italia ci sono gruppi degni, in grado tranquillamente di rappresentare il futuro del prog metal: sono sicura che i Soul Secret abbiano le carte in regola per fare molta strada, posta una maggior convinzione nelle proprie capacità e il desiderio di puntare all'originalità come nell'ascolto si è notato in alcuni punti.
Ok, è un debut, e ciò costituisce in parte una giustificazione, nella speranza un giorno di potermela prendere con un altro gruppo emergente per la troppa influenza soulsecretiana dimostrata. Che non esiste come aggettivo, ma potrebbe rendere gran bene l’idea.
Produzione
ProgRock Records
Distribuzione
Audioglobe
Anno
2008
Line-Up
Antonio Vittozzi - chitarra
Luca Di Gennaro - tastiere
Lucio Grilli - basso
Antonio Mocerino - batteria
Tracklist
01. Dance of the Waves
02. First Creature
03. Inner War
04. Learning to Lose
05. Regrets
06. Tears of Kalliroe
Sul Web
MySpace
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  #1  
Bernardo Pacini | 01/04/08, 20:08
Applausi alla nostra Valentina per una rece che rende l'idea dell'ottimo debutto dei nostri.
Rispondi citando
  #2  
Valentina Viel | 01/04/08, 20:55
Va' che mi emoziono!!
:*

Rinnovo anche i complimenti ai Soul Secret!
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  #3  
Progdavid | 02/04/08, 11:36
solo una correzione: l'etichetta è progrock records,la distribuzione è spv, in italia audioglobe.

per i commenti vi invito sul forum del gruppo.

grazie!
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  #4  
Enrico Della Gaspera | 02/04/08, 11:55
corretto, grazie Davide
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  #5  
Ferruccio Battini | 04/04/08, 11:30
altra band sulla quale puntare per il rilancio del movimento prog-metal italiano, che sembra tornato a godere di buona salute
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  #6  
rebirth | 04/10/09, 07:42
un ottimo cd veramente.....fatto con gusto e tecnica.....
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