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Unprogged : progressive rock & metal / Articoli / Nuove Uscite / (Full / 200X) Guilt Machine
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On This Perfect Day
Guilt Machine
25/09/09
Tempo di cambiare aria per l’olandese dalle molteplici possibilità: problemi personali, la saga del menestrello Ayreon al termine. Ed ecco Guilt Machine, il nuovo pargolo di Anthony Arjen Lucassen, che questa volta ha voluto fare le cose in piccolo. Per il nuovo progetto ha deciso di affidarsi ad una sola ugola, riducendo all’osso il numero di ospiti e occupandosi personalmente di basso, tastiere, chitarre acustiche ed elettriche, mandolino, in ragione di un progetto nuovo, più intimo, a partire dal nome, che rappresenta una fotografia dei sentimenti e le sensazioni dietro alle vicende private di Lucassen e soprattutto della collega delle sei corde Lori Linstruth, già negli Stream Of Passion di “Embrace The Storm”, che si è occupata interamente della parte lirica.
“On This Perfect Day” si compone di sei tracce che coprono quasi sessanta minuti di musica, la quale non poteva che riflettere le tematiche affrontate: ci troviamo dunque ad ascoltare brani farciti dei tipici suoni elettronici di marchio Ayreon, questa volta maggiormente orientati verso armonie dimesse e gotiche: si potrebbe azzardare un paragone con i sopracitati Stream Of Passion, qui con più tastiere e chitarre acustiche.
L’idea di raccogliere i pensieri dei fan riguardo alle tematiche del disco, per poi inserirli fra un brano e l’altro, contribuisce a rendere più intimo il tutto.
La scelta dei musicisti è stata finalizzata, a detta dello stesso Lucassen, proprio a rendere queste caratteristiche. Infatti, il timbro del vocalist Jasper Steverlinck (frontman degli Arid, band di alternative rock dal Belgio) è delicato al punto giusto, mentre le ritmiche dell’ex batterista dei Porcupine Tree Chris Maitland ben si adattano a sostenere sia il lato heavy che il lato soft.
Nel complesso, a dispetto della lunga durata dei singoli pezzi, la noia tarda ad arrivare, grazie ad un’accurata strutturazione dei pezzi, che sanno calare d’intensità al momento giusto, e colpiscono grazie all’abilità ormai consolidata di Lucassen nel tessere melodie mai deboli.
Una produzione generalmente più pacata, ma non priva di picchi d’intensità, come l’epica sviolinata della stupenda “Perfection?”, un outro da brividi, fra i momenti più alti dell’intero prodotto, alla cui conclusione Lucassen ha piazzato una commovente frase di una ragazza italiana, il che non potrà che smuovere gli estimatori provenienti dal vecchio Stivale.
Non potranno non venire in mente gli Ayreon, dato che i Guilt Machine sono sì una realtà diversa, ma la mano è la stessa e si sente, soprattutto nel proporre alcuni refrain costituiti dal gusto orientale, carattere peculiare della sensibilità musicale di Lucassen, qui alternato a reminescenze acustiche di stampo ispanico (“Green And Cream” in particolare).
Pochi sono i momenti deboli, limitati a decisioni compositive qua e là leggermente tendenti ad allungare i brani (che, lo ribadiamo, non corrono comunque il rischio di stancare), pochi anche i momenti davvero memorabili, ma la firma è sempre di gran classe: un prodotto che non può mancare a quelli che seguono Lucassen da sempre e un’ottima scelta per chi ne ha sempre elogiato il lato più oscuro.
Produzione
Autoproduzione
Distribuzione
Mascot Records
Anno
2009
Line-Up
Jasper Steverlinck - voce
Lori Linstruth - chitarra principale
Chris Maitland - batteria
Arjen Lucassen - chitarre elettriche ed acustiche, mandolino, basso, tastiere, voce

GUEST

Ben Mathot - violino
David Faber - violoncello
Tracklist
01. Twisted Coil
02. Leland Street
03. Green And Cream
04. Season Of Denial
05. Over
06. Perfection?
Bonus
DVD

Audio:
01. The Stranger Song (L. Cohen)
02. Michelangelo (J. Campbell)
03. Fan Messages
04. Perfection? ( voce guida di Arjen Lucassen)
05. Twisted Coil (radio edit)
06. Pull Me Out Of The Dark (Green And Cream radio edit)
07. Over (radio edit)

Video:
01. Trailer: "On This Perfect Day"
02. Making Of The Trailer
03. Iinterview with Guilt Machine
Sul Web
www.arjenlucassen.com
http://www.myspace.com/guiltmachine
  #1  
Bernardo Pacini | 25/09/09, 15:59
Un disco stupendo, povero della pomposità degli Ayreon, più essenziale, stringato, ma con grandi melodie e l'immancabile tocco di Lucassen. Voto e rece giuste.
Concordo con Marco sull'outro di Perfection, bellissima.
Unica pecca? Leland Street, traccia davvero sotto tono
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  #2  
Gabriele Carrieri | 25/09/09, 22:33
da sentire sicuramente.. al più presto e poi lascerò le mie impressioni
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  #3  
rebirth | 26/09/09, 07:59
ma secondo voi è normale che io i lavori di Lucassen nn li riesco ad apprezzare, cioè a me questo disco nn dice niente, mi da l'impressione che sta per fare il salto di qualità un singolo pezzo ma nn lo fa.....boh.....
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  #4  
gaunt | 26/09/09, 12:50
Devo ancora sentirlo purtroppo
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  #5  
Gabriele Carrieri | 27/09/09, 12:34
A me musicalmente piace. La voce a volte è difficile da digerire (parere soggettivo ovviamente) ma in complesso è un buon lavoro. La lunghezza dei brani purtroppo non viene gestita benissimo strutturalmente e ci sono dei cali di attenzione (ecco perchè può non piacere). Ciò nonostante ha belle sonorità e spunti interessanti. Concordo con la recensione.
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  #6  
babayaga | 29/11/09, 23:23
l'album è da comprare anche solo per godere della grande ispirazione di Perfection. Pezzo davvero memorabile. Da brividi. Il resto (per me) è silenzio. Scusate la note shakespeariana, ma il resto delle tracce non mi ha per nulla catturato. Meglio l'ultimo ayreon, seppure fosse davvero arrivata l'ora di finirla. Ricominciare da Perfection, imperativo categorico.
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guilt, machine
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