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Unprogged : progressive rock & metal / Articoli / Nuove Uscite / (Full / 200X) Vitriol
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Vitriol
Vitriol
20/12/09
Dunque, partiamo dai presupposti: i Vitriol sanno come presentarsi.
Booklet di qualità, stiloso quanto basta, completo di testi e foto della band, curato nei dettagli e dall’artwork azzeccatissimo (anche se ho perso svariate diottrie nel tentativo di leggere quel font, ma capisco il richiamo alchemico!). Produzione più che soddisfacente, con la batteria forse in eccessiva evidenza ma una nitidezza nei suoni che gruppi più blasonati (e con etichette più ricche alle spalle) faticano ad ottenere. Ma i bolognesi non si fermano certo alla forma, perchè di carne al fuoco ne abbiamo parecchia, nonostante la durata di questo EP sia, per forza di cose, relativamente breve.
Facciamo un passo indietro: c’è l’alchimia rinascimentale al centro del progetto Vitriol, acronimo di “Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultam Lapidem”, introspezione filosofica di un percorso intellettuale già affrontato in musica, ma con risultati altalenanti.
Il gruppo, nato da un’idea del bassista Francesco Lombardo e del batterista Michele Panepinto, ci racconta da par suo la storia di Conoscenza, impegnato nella ricerca del suo Amore in un cammino sorprendente quanto infido, che regala un finale inatteso, permeato da una dolorosa rivelazione.
E così come l’alchimia miscelava variegati elementi e le scienze più disparate, anche i Vitriol propongono una ricetta musicale mutevole, che si abbevera alla fonte del progressive mescolandovi la piacevole leggerezza del rock, il gusto per la sperimentazione e le sferzate del metal.
Tutto questo risulta evidente sin dalla opener “Journey” (preceduta da una breve introduzione strumentale, “Whisper”, che tiene fede al suo nome proponendo un delicato momento strumentale interamente costruito sul duetto tra basso e tastiere, davvero riuscito), che si fa forte di un riffing micidiale e morbidi interludi. Il songwriting è complesso ma scorrevole, merito di una attenzione certosina nella continuità tra i vari segmenti.
Non è da meno “Never Again”, che si avvale ancora una volta delle ottime prestazioni di Lombardo e Carvello (gran gusto il suo) ed una sensazione di solidità che soprende in un debut album come questo. Note positive anche per la voce dei Vitriol, Gianluca Pappalardo, che preferisce un approccio più intimo rispetto a molti colleghi e sembra quasi sussurrare i testi, restituendo però un’incisività ragguardevole. Peccato per il mixing, che talvolta rende difficile cogliere alcune sfumature, ma sono sicuro che con un budget diverso i ragazzi sapranno porre rimedio ad un problema che riguarda la stragrande maggioranza dei gruppi indipendenti.
Cadenzata e struggente è la melodiosa “Butterflies”, che ha anche un retrogusto commerciale (nell’accezione positiva del termine, sia chiaro) ad accrescerne la qualità: intenso il crescendo a metà brano, ma forse una durata minore avrebbe giovato alla resa finale.
I progsters dall’animo più metallaro troveranno pane per i loro denti nella diabolica intro di “Devoured”, e non sarà soltanto un’illusione: il brano vira ben presto verso ritmiche meno aggressive, per poi divertirsi ad inserire graffianti incastri di batteria a duettare con la chitarra di Sanfilippo. Eccellente il lavoro di Panepinto dietro le pelli.
Ricchissima di groove è la conclusiva “The Descent”, che gioca nuovamente con i chiaroscuri e si avvale di alcuni momenti di pura sperimentazione ad alto contenuto progressivo, risultando a mio modestissimo avviso la canzone più riuscita dell’EP, che comunque resta qualitativamente di alto livello dall’inizio alla fine. Si arriva così al termine del viaggio di Conoscenza, con la voglia di riascoltare il disco dall’inizio per coglierne appieno tutte le caratteristiche. E credo non possa esserci miglior complimento da rivolgere ai Vitriol.
Una piacevolissima sorpresa che pone solide fondamenta per un full-length di spessore.
Produzione
Autoproduzione
Distribuzione
Autodistribuzione
Anno
2009
Line-Up
Gianluca Pappalardo – voce
Pierangelo Carvello – tastiere
Alessandro Sanfilippo – chitarra
Francesco Lombardo – basso, programming, backing vocals
Michele Panepinto – batteria, backing vocals
Tracklist
1. Whisper
2. My Journey
3. Never Again
4. Butterflies
5. Devoured
6. The Descent
Sul Web
MYSPACE
SITO UFFICIALE (in costruzione)
  #1  
Nil | 27/12/09, 22:48
Myspace bellissimo, recensione stuzzicante... Vediamo se riesco a procurarmi questo full!
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