Nonostante siano al loro album d'esordio i Killing Touch stanno già riscuotendo un notevole successo sia in Italia che all'estero, dimostrazione di quanto il made in Italy non sia cosa assolutamente da sottovalutare: abbiamo deciso, quindi, di scambiare quattro chiacchiere col drummer della band Paolo Caridi.
1 - Come nasce il progetto Killing Touch?
I Killing Touch sono un progetto fortemente voluto da Michele Luppi che dopo la sua uscita dai Vision Divine aveva intenzione di proseguire le sue esperienze artistiche e professionali. Ha sentito quindi l’esigenza di creare un gruppo attraverso il quale poter esprimere la sua creatività.
La band annovera al suo interno due compagni di avventura di lunga data di Michele, ovvero Michele “Dr. Viossy” Vioni e Giorgio “JT” Terenziani. A completare il gruppo siamo io, Davide Montorsi ed Andrea Goldoni alle tastiere.
2 - Quale è stato il processo compositivo di "One of a kind"?
La maggior parte dei brani sono stati scritti da Michele Luppi, che ricordiamo essere anche produttore dell’album, insieme ovviamente al supporto di Michele Vioni e Giorgio Terenziani. Ognuno poi ha avuto modo di contribuire alle migliorie e alla personalizzazione delle parti relative al proprio strumento.
3 - Come sei entrato a far parte della band?
Nel 2007 io e gli altri insegnanti del Modern Music Institute di Modena abbiamo deciso di organizzare un evento dedicato alla voce chiamato “Vocal Day”... tra i tanti ospiti della serata decidemmo di chiamare come special guest Michele Luppi.
La cosa era organizzata così: c’era una band fissa con me alla batteria, Davide Montorsi (Killing Touch) alla chitarra, Damiano Perazzini (Arthemis) al basso ed Enrico Varisco alle tastiere ed abbiamo accompagnato ogni cantante nelle sue performance. E’ stato lì che Michele ci ha visti e sentiti per la prima volta. Dopo qualche tempo da quella serata mi è arrivata una chiamata di Michele che mi chiedeva se mi sarebbe potuto interessare il progetto Killing Touch... ed ovviamente ho detto sì!
4 - Dove è stato registrato l'album?
Le batterie sono state registrate da Roberto Priori ai Doctor Studios di Bologna, tutto il resto invece è stato registrato al MiLu’s RockLab, lo studio di Michele Luppi. La filosofia del gruppo è stata ed è quella di utilizzare strumenti veri, esempio su tutti l’utilizzo del pianoforte acustico, registrato al MiLu’s RockLab 2. Ci tengo ad evidenziare questo aspetto al quale noi teniamo molto e che al giorno d’oggi, soprattutto nel metal, è sempre più raro riscontrare.
5 - L'album ha ricevuto un ottimo consenso dal pubblico e dalla critica, come siete stati
accolti dal pubblico durante le date del vostro tour italiano?
Siamo veramente contenti di come il pubblico si sia relazionato con noi durante tutto il tour… Ci ha dimostrato un grandissimo affetto accompagnandoci sempre con grande entusiasmo in tutte le nostre date. Abbiamo conosciuto tantissime persone, suonato in tantissime zone d’Italia. Aver raggiunto quota 45 live al primo tour suonando musica propria è stato un grande risultato e vedere ogni volta il pubblico accompagnarti durante tutto il concerto non può che essere una grande soddisfazione per tutti noi!
6 - Avevate in programma un tour negli U.S.A che poi è saltato per problemi organizzativi,
verrà recuperato in futuro?
Purtroppo come hai detto tu il tour negli U.S.A, causa problemi organizzativi, è saltato.
Dovrebbe comunque essere recuperato in futuro dato che è stato soltanto rimandato, anche se non siamo ancora sicuri viste le difficoltà organizzative e visti anche i tanti impegni della band.
7 - State pianificando altre date all'estero per il futuro?
Noi e le nostre agenzie siamo sempre al lavoro per organizzare date o tour all’estero... durante la prima parte del tour di “One of a Kind” siamo andati a suonare in Svizzera allo Z7 aprendo agli House of Lords. Che dire... locale fantastico, pubblico fantastico ed esperienza bellissima! Per quanto riguarda il futuro avremo tante possibilità di andare all’estero, per il momento te ne anticipo una: il 10 e 11 Settembre saremo allo Stockholm Rock Out Festival in Svezia. Per tutte le prossime news invece vi invito a controllare il nostro sito!
8 - E' previsto un seguito per "One of a Kind"? Attualmente state già lavorando a del nuovo materiale?
Certo, abbiamo già in mente tanto materiale nuovo e ti dirò che stiamo iniziando a lavorarci sopra!
Dopo le soddisfazioni raccolte con l’album d’esordio non vediamo l’ora di creare il suo successore.
9 - A Gennaio avete tenuto un bellissimo live a Roma, avete intenzione di tornare in futuro?
Ci siamo trovati davvero molto bene a Roma, la platea capitolina era una platea a cui non si poteva mancare e poi concerti con questo spirito con così tante nuove band che hanno suonato prima di noi è stata un’ottima esperienza. Il pubblico e l’organizzazione hanno dimostrato che ci sono ancora tante persone che supportano questo genere.
E’ sicuramente nei nostri piani tornarci appena possibile!
10 - Grazie mille per il tuo tempo Paolo, speriamo di riaverti presto come ospite qui su Unprogged, ti lasciamo spazio libero per un saluto ai lettori:
Grazie mille a te Emiliano e ad Unprogged per la disponibilità! Grazie anche a tutti i lettori ai quali mando un saluto e ricordo di visitare spesso il nostro sito (
www.killingtouch.com) per tutte le news e gli aggiornamenti! Keep in TOUCH!