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Cosa succede se metti insieme elementi delle maggiori formazioni del progressive d’annata? Semplice, nascono gli Asia,supergruppo che dal 1981 ha pubblicato 8 album, che poco han mantenuto delle caratteristiche proprie delle band di origine (precisamente, Yes, King Crimson e Emerson, Lake & Palmer).
Il successo dell’esordio omonimo del 1982 fu clamoroso, facendo leva su di un pomp rock AOR, che molto deve all’evoluzione dei tempi; “Heat Of The Moment”, maggior successo della band, è infatti un perfetto esempio di hit pop rock anni 80.
Nell’arco del suo ciclo vitale, la formazione ha subito diversi stravolgimenti e la loro ultima uscita, “Omega”, oggetto di questa recensione, è la seconda pubblicazione dopo la renunion del combo originale, costituito dalle tastiere di Geoff Downes ( Yes, The Buggles), il basso e la voce di John Wetton ( King Crimson, Roxy Music, Family), la chitarra di Steve Howe (Yes) e la batteria di Carl Palmer (Emerson, Lake & Palmer).
Ormai, il prog-pop spumeggiante dell’esordio è lontano, e i padri del progressive sono ancora una volta devoti alla formula della canzone.
Pop rock raffinato, perché bisogna mettere i puntini sulle “i”.
Se infatti gli Asia hanno la loro fetta della torta, significa che sono sempre invitati alla tavola dei musicisti che sanno fare il loro mestiere.
“Omega” è un collage di brani freschi, magistralmente arrangiati, che pur non brillando per spirito di azzardo, trasudano una genuina inclinazione degli Asia a costruire melodie ed armonie vincenti.
La formula principe è quella della ballad, in senso popolare ( “Listen, Children”) e in senso più strettamente rock: si va dalla dolce “Ever Yours”, all’epica “Holy War”, all’”aristocratica” e raffinata “Emily”.
Non mancano brani più rock come l’opener “Finger On The Trigger”, che ha un potenziale da hit, per quanto sia davvero troppo legata a sonorità pop da stadio. “Light The Way”, invece, sin dall’accattivante intro di synth è il brano che forse ricorda maggiormente i primi Asia.
Incredibile ma vero, se non fosse per il nome che porta, quest’uscita non sarebbe nemmeno potuta apparire sulle pagine di Unprogged, dal momento che di progressive questo “Omega” ha davvero poco.
Ciononostante, l’album è gradevole e le composizioni, soprattutto le ballad, sono sufficientemente di qualità per sorreggere i nomi dei loro creatori. Chi ha da sempre apprezzato gli Asia e, più in generale, chi è in cerca di un buon album di pop rock di qualità, potrà godere pienamente del lavoro di questi signori, che da trent’anni disertano con classe le loro mansioni originali.
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 | | Produzione | | Mike Paxman | | Distribuzione | | Frontiers Records | | Anno | | 2010 | | Line-Up | John Wetton: basso, voce
Geoffrey Downes: tastiere
Steve Howe: chitarre
Carl Palmer: batteria | | Tracklist | 01. Finger on the Trigger
02. Through My Veins
03. Holy War
04. Ever Yours
05. Listen, Children
06. End of the World
07. Light The Way
08. Emily (bonus track)
09. I’m Still The Same
10. There Was a Time
11. I Believe
12. Don’t Wanna Lose You Now | | Sul Web | http://originalasia.com/index.php?op...=988&Itemid=20
http://www.myspace.com/originalasia |
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